Dall’alto dell’esperienza dei suoi 34 anni, Paolo Sammarco è certamente uno che la sa lunga. Scuola Milan, ha poi giocato tanto in serie A ed ora è il regista del Frosinone che scenderà domani al Vigorito. Quando gli hanno chiesto cosa significhi per la squadra ciociara questa partita, ha risposto senza tema di smentite: “E’ la nostra finale di Champion’s”. Un modo suggestivo per far capire quanta concentrazione infonderà la squadra di Marino in questa partita. Sammarco ha vinto il campionato di due anni fa in Ciociaria e poi ha anche giocato in A. Avrebbe potuto rispondere diversamente, magari sentirsi appagato, invece quella di domani è anche per lui la “madre di tutte le partite”. Bè, passiamo per un attimo alla sponda sannita: se per uno del Frosinone che ha già vissuto tutte le glorie degli ultimi due anni, questa è la finale di Champion’s, cosa potrà mai essere per un giocatore giallorosso? Alle cose belle ci si abitua presto, ma forse a qualcuno è sfuggito che la partita di domani al Vigorito è il punto più alto della storia del club sannita. Mai prima d’ora la Strega aveva giocato per conquistare la massima divisione e come dice Baroni, questa partita deve essere vissuta come un regalo, come l’opportunità da cogliere per vivere poi una nuova e più suggestiva pagina, quella dei play off. Poco importa che il Benevento vi arrivi con i cerotti, col fiato corto per colpa di infortuni e squalifiche. Baroni aveva fatto illudere di poter recuperare qualcuno degli infortunati, ma poi la speranza è stata presto cancellata dalle convocazioni. Una marea di giovani e ben quattro portieri completano la lista dei 22. C’è di nuovo Melara tra i convocati, poi i “Primavera” Rutjens, Donnarumma e Brignola. Coperta corta, anzi cortissima. In panchina l’unica alternativa in difesa sarà il giovane Rutjens, a centrocampo ci saranno De Falco, che non gioca una partita da sei mesi, poi Matera e Donnarumma. Eppure chi andrà in campo, e l’undici di partenza è già pressochè fatto (Cragno; Gyamfi, Padella, Lucioni, Pezzi; Del Pinto, Viola; Venuti, Falco, Eramo; Ceravolo) dovrà pensarla come il frusinate Sammarco: “E’ la nostra finale di Champion’s”. Una partita unica, forse irripetibile. La strega vuole fare i play off? Bene, ne giocherà uno prima di quelli eventuali ufficiali. Perché quella col Frosinone è una partita senza appello: al 90’ ci saranno dei verdetti, che magari avranno solo bisogno di essere confermati la settimana successiva. Ma saranno già verdetti pressoché definitivi. Come un play off. Anzi come una finale di Champion’s.
f.s.