Ultima conferenza stampa stagionale all'Arechi per mister Bollini, soddisfatto per il successo ottenuto ai danni dell'Avellino: "Voglio dedicare questa vittoria al mio gruppo di calciatori, sono riusciti ad abbinare il bel gioco al risultato e questa è la mia più grande soddisfazione. I ritmi del gioco sono stati alti, Gomis non ha mai buttato un pallone lungo e tutti si sono proposti per creare occasioni da gol. E' la fotografia del nostro ultimo periodo, è una vittoria di tutti perchè, nello spogliatoio, anche chi è rimasto in panchina ha incitato i giocatori che erano in campo esortandoli a battere l'avversario. Non abbiamo sofferto, la rete nasce da situazioni che abbiamo studiato e tutti hanno rispettato le consegne meritando ampiamente i tre punti". Bollini prosegue: "Chi guarda il passato non ha futuro, non mi va ancora di parlare di ciò che sarà. Mi voglio godere questo derby, c'era una sana rivalità sportiva e la voglia di riscattare una sconfitta decisamente immeritata maturata nel giorno della vigilia di Natale: i tifosi per strada mi hanno detto spesso che avevano passato delle brutte feste per colpa nostra, questa cosa mi ha sorpreso e mi ha fatto star male. Godiamoci questo momento, con questo pubblico non potevamo non battere l'Avellino. L'Arechi ha partecipato in modo stupendo, ci sono stati segnali di continuità da parte di tutti: quando hai una tifoseria che sullo 0-3 col Frosinone canta fino alla fine vuol dire che devi sempre gettare il cuore oltre l'ostacolo".
Sul futuro: "Non faccio proclami e non sono alla ricerca di riconferme: ho fatto già delle chiacchierate tecniche con la società, gli approfondimenti saranno fatti dopo Perugia. Non era questa la gara che poteva determinare giudizi e opinioni, c'è un lavoro d'equipe che dura da diversi mesi e ringrazio i giocatori che hanno conquistato 30 punti soltanto nel girone di ritorno. Rimpianti? La risposta sarebbe molto ampia, mi limito a ricordare la sfida di Trapani, dopo la quale abbiamo avvertito una negatività incredibile e forse esagerata, e quella con la Spal, giocata in un clima che non era giusto. Mi sarebbe piaciuto rigiocarla con la nostra organizzazione e con quel carattere che ci ha sempre contraddistinto. Nell'ultimo periodo non abbiamo vinto pur giocando bene e creando tante occasioni, purtroppo non abbiamo segnato tanto". Sulla classifica: "Sul campo, per le prestazioni offerte, avremmo meritato qualche punto in più. Iniziare la stagione al posto di Sannino? In quel periodo ero in vacanza, stavo ricaricando le batterie: è inutile pensare a ciò che poteva essere e non è stato, so che il lavoro è stato importante e che 30 punti in 21 partite non sono affatto pochi. Oggi secondo me è una giornata di festa, godiamocela insieme".
Gaetano Ferraiuolo