Benevento

Rammarico e sorpresa. Questi i sentimenti del presidente Ricci alla luce del comunicato del Grotta e del ricorso della squadra irpina per la posizione irregolare, presunta ovviamente in attesa di conferme, di un giocatore caudino classe '99. Il nodo è tutto sull'età di questo atleta che ha compiuto gli anni nel giorno della sfida tra Grotta e Cervinara, gara che si è conclusa sul punteggio di sette a zero per la formazione di Cagnale.

IL FATTO – “Il Grotta – inizia il presidente Ricci - afferma che il nostro atleta, classe '99, non avrebbe potuto giocare questa gara. Francamente non ho certezza del regolamento, o meglio per quello che ne so io, si parla di età anagrafica e il ragazzo i 16 anni li ha compiuti il giorno della sfida. Qualcuno mi ha detto che doveva aver compiuto 16 anni e un giorno per avere una posizione regolare, lo stato civile, invece, afferma che un minuto dopo la mezzanotte già si parla di anni compiuti. A noi non resta che attendere la decisione del giudice sportivo, anche se, francamente, si tratta di un'azione che non ha senso. Se il Grotta ha deciso di mandare in campo la juniores, devo pensare che abbia messo in preventivo la sconfitta,. Perchè ricorrere? Io penso che stiano andando incontro a un'altra brutta figura”.

LE ACCUSE – In questo comunicato sono arrivate anche delle accuse al massimo dirigente del Cervinara.

“Mi hanno dato del frustrato ma francamente credo che i problemi li abbiano loro. Nella mia viat ho realizzato tutto quello che ho desiderato, per me il calcio rimane un divertimento. Il frustrato è chi pensa che il calcio sia l'unica ragione di vita. E poi, e questa è una cosa che non so proprio spiegarmi, pensano che io abbia parlato male del Grotta ma francamente non l'ho mai fatto. Non conosco nessuno della società irpina, hanno chiuso il torneo al secondo posto e sono contento per loro, ma perchè dovrei sentirmi frustrato per una terza posizione? Ripeto, per me il calcio è una passione, ma al centro della mia attenzione c'è la famiglia, il lavoro, le amicizie, cose importanti insomma. Forse i sette gol hanno frustrato il Grotta, evidentemente hanno fatto la scelta sbagliata.

AMAREZZA - “La nostra colpa sarebbe quella di aver fatto un regalo a un ragazzo che ha compiuto gli anni. Non abbiamo pensato al fatto che potesse essere un errore, anche se questo è tutto da dimostrare. Speravo anche che questa sfida si giocasse in condizioni diverse con un Grotta al completo ma già da Pasqua avevano dato questo segnale. Tutta questa storia mi lascia tanta amarezza perchè mi fa capire che il calcio è per quelle persone che non hanno nulla da dire nella vita. Io lo faccio per passione e per dare qualcosa a un paese che, così, rischierebbe di perdere anche lo sport. Di cosa parliamo? Di un torneo di Promozione nel quale c'è solo da rimetterci. Una cosa è certa, a noi vincere o perdere il ricorso non cambia nulla, come a loro del resto. Resta che hanno fatto una brutta figura nei confronti di un ragazzo di 16 anni che si è sentito in colpa per tutto ciò. E non è giusto”.

di Fabio Tarallo