Napoli

Due stese in una sola notte nel centro antico di Napoli. Da Piazza Dante a Rione Sanità due sparatorie, gruppi di giovani in moto a fare fuoco per fare paura. Ancora una "stesa" nel quartiere Sanità a Napoli. Nella stessa piazza dove fu ucciso Genny Cesarano, il ragazzo napoletano vittima innocente di un raid, ricordato con una statua. Una decina i colpi sparati, senza nessun ferito.

La denuncia arriva su Fb dal presidente della Municipalità, Ivo Poggiani, che parla di «nottata di follia. Come cala la notte e il controllo delle forze dell'ordine diminuisce, sono ormai giorni che, come i topi dalla fogne, paranze in moto escono di casa per riaffermare l'egemonia nel quartiere».

Secondo Poggiani, «a qualcuno dà fastidio che il quartiere si stia riprendendo, danno fastidio gli eventi, i turisti. Da fastidio che, seppur in minima parte, sta ripartendo un'economia di quartiere, che tanti cittadini stanchi dei soprusi provano a respingere i meccanismi dei clan. Mutuo un vecchio slogan. Siamo il 99%. Voi l'uno per cento. Verrete seppelliti dalla storia. Non un passo indietro!». Tra gli ultimi eventi, Sky Art che per tre giorni ha attirato napoletani e turisti.

Nella stessa notte a sparare sarebbero state almeno sei persone, arrivate su tre scooter tra piazza Dante e il corso Vittorio Emanuele. Dopo la segnalazione dei raid i carabinieri hanno appurato che diversi colpi di pistola erano stati esplosi contro un centro scommesse di via Tarsia e un bar di piazza Mazzini.

Forse i destinatari di quel messaggio camorristico siano alcuni pregiudicati, residenti nella zona, che sarebbero vicini a un gruppo criminale che imperversa tra la zona del Cavone, Montesanto e la Pignasecca.