Ariano Irpino

Caso Caserma, la verità in una perizia redatta dall’Università Federico II di Napoli, del 2006 nella quale si evince  un completo parere negativo. Da qui la decisione di trasferirsi nel Piano di Zona.

La politica non ha prodotto alcun risultato, se non passerelle, a partire dalla visita del sottosegretario Gioacchino Alfano. Fatta eccezione delle iniziative di protesta promosse a più riprese dal M5S e la manifestazione pubblica a cui prese parte Michele Caso e l'amministratore diocesano Monsignor Antonio Blundo, nulla è stato fatto di concreto sulla vicenda. 

Il problema oggi è un altro, perché idonea all’Asl e non ai Carabinieri? Una risposta arriva nel dibattito sul portale arianese della città da Antonio Santosuosso, presidente della commissione assetto del territorio: “I coefficienti di sicurezza sono cambiati con il succedersi delle norme per ultime le NTC 2008 entrate in vigore dopo il disastroso terremoto del Abruzzo. Mi permetto di osservare che l'edificio dell'ex caserma dei carabinieri risultava non agibile per l'uso a cui era destinato che prevedeva un coefficiente di sicurezza simica molto più alto. Con opportuni interventi di ristrutturazione e miglioramento lo stesso immobile potrà essere destinato ad altro uso quali uffici pubblici che per norma prevede un coefficiente di sicurezza sismica più basso e raggiungibile con gli interventi a farsi.”

Gianni Vigoroso