di Simonetta Ieppariello
Clan azzerati, colpiti al cuore, smantellati e il crimine minorile che dilaga incontrollato tra stese e paranze. Stese che sono figlie della repressione come ha spiegato lo stesso capo della polizia di Stato, Gabrielli, che spiega: “la disarticolazione delle grandi organizzazioni abbia dato sfogo a quella delinquenza, quel bullismo che poi diventa criminalità.
Due le stese in pochi giorni nella Sanità, nel cuore del rione preso d'assalto, in questo periodo, dai turisti che vogliono ripercorrere i luoghi natii di Totò.
Gabrielli, a margine di un convegno sullo sport alla Caserma Nino Bixio di Napoli, ha spiegato che su questi fenomeni serve la collaborazione di tutti.
Il prefetto ha spiegato che sul territorio devono incontrarsi più soggetti per poter armare i giovani con la cultura ed i valori dello sport e non con pistole «noi facciamo la nostra parte ma la parte più straordinaria dovrebbero farla altre agenzie, altri contesti, a partire anche dalla società civile».
«Il male oscuro dell'Italia è la distanza tra la gente e le istituzioni, vissute come distanti dalla gente comune, ancora oggi si immagina che la scorta possa essere uno status simbol». Gabrielli ha spiegato che per eliminare la diffidenza verso le scorte «la forza più straordinaria è l'esempio - ha detto - se ognuno di noi, a partire dal capo della polizia, viaggia senza scorta quando è libero dalle sue attività di servizio, credo sia un bel segnale per tutti». Spari e paura nelle strade di Napoli. Due stese in pochi giorni nel rione Sanità.
Accade nel tempo del Boom turistico alla Sanità, anche grazie al cinquantennale dalla morte di Totò. Napoletani e turisti riscoprono il ventre della città e si rompe la (fragile) tregua tra famiglie malavitose. Forse proprio per questo i criminali tornano a sparare. Forse i cittadini del cuore antico di Napoli lavorano e si riprendono Napoli.
Tra sabato e domenica, ancora spari, auto crivellate di colpi, paura: colpite almeno quattro auto in sosta, una decina di colpi esplosi, siamo in via Sanità nei pressi di piazza San Vincenzo alla Sanità, non lontano dal luogo in cui venne ucciso per errore il 17enne Gennaro Cesarano (settembre del 2015). «Una nottata di follia», come spiega il presidente della municipalità Ivo Poggiani, che si aggiunge a recenti a episodi simili. Giovedì notte, stesso copione: centrati un'auto e un negozio in via San Vincenzo alla Sanità, nello stesso dedalo di vicoli. A febbraio spari contro le vetrine della pasticceria «Poppella», i cui titolari sono diventati in questi anni icona del lavoro e del rispetto delle regole (per altro, mai raggiunti da richieste estorsive, ndr), in un crescendo di violenza che va di pari passo al boom turistico del quartiere.