Massimo Coda vuole restare a Salerno. Lo avrebbe confidato agli amici più stretti, lo ha fatto intendere in conferenza stampa sabato pomeriggio. Protagonista assoluto di questo campionato, il bomber granata si trova dinanzi a un bivio: sfruttare l'occasione della vita e tornare in serie A o continuare la sua avventura con la maglia della Salernitana a patto che la società rinforzi notevolmente la rosa. Quest'anno l'ex Parma si è caricato da solo il peso dell'attacco sulle spalle, contribuendo in modo decisivo alla scalata dei granata verso la zona sinistra della classifica, un rendimento straordinario che ha fatto alzare il prezzo del suo cartellino e spinto diversi club di categoria superiore a prendere contatti con il procuratore. Beppe Galli, dal canto suo, le idee le ha chiare già da gennaio e potrebbe spingere per la cessione di Coda in nome di una promessa fatta tempo fa dal presidente Claudio Lotito. "Resta, lottiamo per i play off e poi sarai libero di scegliere" gli ha detto il patron a gennaio, quando il Genoa metteva sul tavolo una cifra vicina ai 2 milioni e mezzo di euro.
Mezzaroma, invece, è molto più categorico: Coda non si muove da Salerno, salvo offerte irrinunciabili e superiori ai 3 milioni. Forse troppi per un calciatore forte, ma vicino ai 30 anni e che nelle ultime due stagioni non ha mai lottato per obiettivi prestigiosi. Pericolo braccio di ferro tra la società e l'agente? Possibile, anche perchè Galli si aspetta che Lotito porti Coda alla Lazio laddove sarebbe il vice Immobile. La volontà del giocatore, tuttavia, sarà determinante: a Salerno sta benissimo, quel coro dedicatogli dalla curva non lo ha lasciato indifferente, la proprietà ha già garantito che l'organico sarà molto più forte di quello attuale ed essere protagonista all'Arechi può stimolare più di fare la comparsa in una piazza di A meno passionale e ambiziosa. La sensazione è che l'attaccante cavese continuerà a infiammare il pubblico di fede granata, in tandem con un bomber altrettanto prolifico: un nuovo tandem per far sognare Salerno e la Salernitana...
Gaetano Ferraiuolo