La “militarità è stato un plusvalore”. Propellente dell'''efficienza di questa indagine”. Sono trascorsi diciassette anni da quando la rivendicazione della militarità come valore aggiunto aveva scatenato un bel po' di polemiche. Era stato un comandante della Scuola allievi, durante il discorso per la festa dell'Arma, ad utilizzare quel riferimento che aveva suscitato numerose reazioni.
Ecco perchè ha destato un pizzicco di comprensibile sorpresa risentire quelle parole, come se le lancette dell'orologio fossero state d'un tratto ricacciate all'indietro, pronunciate – legittimamente, ci mancherebbe – dal colonnello Alessandro Puel, comandante provinciale dei carabinieri, e riprese dal suo collega Luigi Migliozzi, 'numero uno' della guardia di finanza, durante la conferenza stampa convocata per illustrare l'operazione antidroga.
Puel lo ha fatto sottolineando “la collaborazione con le fiamme gialle, la cui competenza come polizia economico-finanziaria è stata fondamentale” per ricostruire i patrimoni degli indagati e consentire il sequestro preventivo dei loro conti correnti e di quelli dei familiari conviventi.
Una “sinergia” sulla quale hanno battuto anche Migliozzi e il capitano Manuela Zito, che guida la Compagnia di Benevento della finanza. Mentre il maggiore Erminio De Nisco, al vertice della Compagnia di Montesarchio dell'Arma, ha speso il suo intervento per evidenziare lo sforzo profuso dai suoi uomini del Nucleo operativo e ripercorrerne, per grandi linee, le attività, dovendo fare di necessità virtù. Organico ridotto ma tantissimo impegno. Per un risultato che Puel ha definito “molto importante”.
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