Pietro Presti aveva 50 anni. Quel giorno, come sempre, stava lavorando. Senza immaginare che non sarebbe tornato più a casa, ad Apollosa, e che non avrebbe più riabbracciato la moglie e i due figli di 20 e 12 anni. La sua vita era stata improvvisamente stroncata. Spazzata via da una frana che lo aveva travolto senza dargli scampo.
Era il 31 agosto del 2015: via Carducci, ad Arpaia, il teatro di un dramma che aveva avuto un'eco enorme nell'opinione pubblica. Pietro stava operando nel cantiere aperto per l'ampliamento della rete fognaria. Era in uno scavo profondo un paio di metri, una massa di terreno si era staccata e lo aveva investito, schiacciandolo e intrappolandolo fino all'altezza della testa. Avevano provato a liberarlo, c'erano riusciti, ma a quel punto non c'era già più alcunchè da fare per lui. Inutile, purtroppo, ogni soccorso.
Una tragedia al centro di un'indagine condotta dai carabinieri e diretta dal pm Assunta Tillo, che ha chiesto, a vario titolo, il rinvio a giudizio di sette persone. L'elenco include Giuseppina La Selva, 73 anni, di San Martino Valle Caudina, amministratore unico della 'Appalti generali srl', che stava eseguendo l'intervento; Annibale e Michelangelo Pancione, 42 e 50 anni, di San Martino Valle Caudina, soci della stessa impresa, Gianluca Esposito, 46 anni, di Taranto, coordinatore della sicurezza, Eugenio Pirozzi, 51 anni, di Montesarchio, preposto della 'Appalti generali, Enrico Pallotta, 53 anni, di San Martino Valle Caudina, dipendente del Comune di Arpaia e responsabile del procedimento per l'appalto, Mikola Chikalyuk, 55 anni, di San Martino, operaio, difesi, tra gli altri, dagli avvocati Nino Lombardi, Massimiliano Cornaccchione, Fabio D'Alessio.
Questa mattina era in programma l'udienza preliminare dinanzi al gup Loredana Camerlengo: un appuntamento slittato al 14 settembre, quando il giudice si esprimerà anche sulle richieste di patteggiamento avanzate da Pirozzi e Chikalyuk e su quella, annunciata, di rito abbreviato per Esposito.I familiari della vittima, parti civili, sono assistiti dall'avvocato Claudio Barbato.
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