Mente fredda, cuore caldo. La leadership di Marques Green che firma l'assist per Maarty Leunen. Stepback, il canestro del 79 a 80 finale che vale l'estasi Scandone al PalaBigi. Gioia con i compagni e rispetto per gli avversari salutati dopo pochi secondi la firma sul pass semifinale. Nel calcio al pallone tutta la rabbia di Achille Polonara per l'esclusione di Reggio Emilia dai giochi Scudetto, nell'abbraccio tra Green e Sacripanti la convinzione di aver scritto una nuova pagina di storia biancoverde. Ieri pomeriggio, per la Scandone è stato rientro in pullman. Il ritorno con un carico di emozioni, ma anche di stanchezza inevitabile dopo le tre gare giocate a stretto giro e dopo tre vittorie che garantiscono un minimo di riposo, in particolar modo per Joe Ragland. Il cuore caldo di una Sidigas da favola in un momento delicato della vita per il play di West Springfield. Quattro voli intercontinentali, Stati Uniti-Italia per la morte del fratello, le ore di lutto vissute in famiglia, ma la decisione di non mollare il percorso sportivo intrapreso con la Scandone riabbracciata nelle prime ore del pomeriggio pre-gara risultando poi decisivo in Gara 3 con il 6 su 7 da tre. 21 punti in 28 minuti, leader offensivo con fusi orari annullati dalla voglia matta di conquistare un nuovo pass storico con i compagni. La Scandone attende l'avversaria della semifinale. Sarà una tra Venezia e Pistoia che questa sera scenderanno in campo per Gara 4 con il 2-1 Reyer. Avellino attende dalla casella semifinale. Dall'altra parte già definita la sfida tra Milano e Trento.
Cuore Ragland, lucidità Leunen. E ora Scandone davanti alla tv
I biancoverdi attendono di conoscere l'avversaria nella semifinale scudetto
Redazione Ottopagine