Benevento

Bentornati play off! E’ chiaramente un ossimoro, soprattutto per la strega: sapete, una di quelle frasi che si contraddicono come "un morto vivente", "lucida pazzia" e così via. Come si fa a dire bentornato a qualcosa che si odia? Eppure questa volta è diverso. Per la prima volta c’è qualcosa di dolce in queste due paroline inglesi che in passato hanno fatto dannare i tifosi giallorossi. E così gli si può anche dare il “bentornato”. Ha fato tanto il Benevento perché questi play off li giocasse e… si giocassero, che ora non si può certo imprecare contro la crudeltà della loro natura. Sono i primi play off in B della storia giallorossa, i primi che valgono nientemeno che la promozione in serie A. Per la strega sono anche un numero che la cabala indica spesso (ma non sempre) come numero fortunato: il 13. Già perché il Benevento, di play off, ne ha già giocati 12 e, questa è storia nota, per ben undici volte li ha persi. La prima volta fu ben 22 anni fa, stagione 94/95, quella che inaugurò in Italia la formuletta mutuata dal basket, quel rimettersi in gioco in una seconda fase della stagione. Il Benevento allenato da Boccolini era neo promosso anche allora, ma in C2: terminò terzo, finì eliminato dal Savoia (2-0, 3-3). Ma dopo quell’esperienza ce ne furono altre. Stagione 96/97 sempre in C2, allenatore Silva: finale ad Avellino contro la Turris, 2 a 0 per i corallini. L’anno successivo con Pino Raffaele in panchina, è ancora finale, si gioca a Lecce contro il Crotone: il vantaggio di Petitto viene annullato dalla rimonta pitagorica (1-2). E siamo alla stagione 98/99, l’unica ricordata con gioia. E’ la squadra di Franco Dellisanti, si gioca ancora una finale a Lecce, avversario il Messina. Vanno in vantaggio i peloritani, rimontano Bettuccelli e Compagno. Arriva la promozione in C1. Il 2003/04 è per la strega la prima volta dei play off in C1: la squadra allenata da Benedetti soccombe in semifinale contro il Crotone (1-0, 1-3). Si torna a giocare un play off in C2 nell’anno del Lodo Petrucci, 2005/06: in semifinale la squadra di Specchia si fa eliminare dalla Sansovino (0-0, 0-2). L’anno successivo la sconfitta è ancora più cocente: la squadra di Simonelli, superata nella stagione regolare di un sol punto dal Sorrento, perde nella doppia finale col Potenza (1-0, 1-1 dts). Ancora peggio accade nel 2008/09 in C1 con Soda in panchina. In finale la squadra giallorossa pareggia a Crotone, ma perde in casa (1-0) e vede sfumare il sogno della B. Va male anche l’anno successivo con Acori: questa volta a eliminare i giallorossi in semifinale è il Varese (2-2, 2-0). Stesso verdetto nel 2010/11. L’allenatore è Galderisi, l’avversario è la Juve Stabia: in semifinale finisce 1-0 per le vespe al Menti, 1-1 a Benevento. E siamo alla stagione 2013/14, con Brini in panchina: anche qui è fatale la doppia semifinale col Lecce (1-1, 2-0). L’ultimo play off di C1 è quello del 2014/15, due anni fa: a estromettere la squadra di Cinelli e Landaida è il Como, che viola il “Vigorito” col risultato di 2-1. I play off, come vedete, rimangono una crudele roulette russa, ma in fondo giocare per la promozione in serie A non ha prezzo.

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