Salerno

Uno degli argomenti più discussi a livello nazionale è questo famoso "paracadute" economico riconosciuto alle tre società che retrocedono in serie B, un modo per rendere meno traumatico il salto all'indietro e per proseguire il progetto sportivo. La ripartizione delle risorse tiene conto di diversi aspetti: posizionamento finale in classifica, bacino d'utenza, risultati conseguiti negli ultimi anni, storia del club. A volte, però, si rischia di vivere situazioni anomale e questo fine settimana farà indubbiamente discutere e riflettere. Al "Barbera", infatti, si gioca un incandescente Palermo-Empoli: i rosanero, già retrocessi, ospitano una squadra che deve assolutamente vincere per evitare al retrocessione. In quel caso, a prescindere da ciò che accadrà sul campo, sarebbe il Crotone a salutare la massima serie dopo pochi mesi.

Il problema dov'è? Lo spiega nel dettaglio il quotidiano La Repubblica ipotizzando diversi scenari: se l'Empoli vince a Palermo, retrocede il Crotone: in questo caso il Palermo (già matematicamente in B) prende 25 milioni di euro dal paracadute, Crotone e Pescara 10 a testa. Gli altri 15 milioni andrebbero al Palermo se il prossimo anno non fosse subito promosso in A. Se invece domenica dovesse vincere  il Palermo e dovesse vincere anche il Crotone, retrocede l'Empoli e i soldi del bonus sarebbero così divisi: 25 al Palermo, 25 all'Empoli (che da più di tre anni sta in A) e 10 al Pescara. I siciliani perderebbero così la garanzia di ulteriori 15 milioni nel caso dovessero fallire la promozione il primo anno. Ovviamente la formazione di Zamparini ha dimostrato di onorare il campionato e, nel recente passato, ha battuto anche squadre importanti come la Fiorentina. Il problema è a monte: perchè una retrocessa deve godere di questi privilegi che falsano anzitempo la lotta promozione dell'anno successivo?

Gaetano Ferraiuolo