Pur avendo avuto un evidente calo nel girone di ritorno, Riccardo Improta è un calciatore di indiscusso valore per la categoria. Prelevato in estate in prestito secco dal Genoa, l’ex attaccante del Cesena era reduce da un bruttissimo infortunio e, pur non avendo svolto il ritiro, si è messo immediatamente a disposizione di mister Sannino scalando progressivamente posizioni nelle gerarchie dell’allenatore al punto da scalzare un potenziale titolare come Alfredo Donnarumma. Tra ottobre e dicembre il momento più felice della sua esperienza con la maglia granata, coinciso con un bel gol in quel di Brescia, tanti assist e una serie di scorribande sulla fascia che lo hanno reso imprendibile per le difese avversarie.
Alla lunga, però, si è registrato un comprensibile ed evidente calo atletico, colpa anche di un allenatore che talvolta lo ha impiegato anche in veste di terzino destro costringendolo a macinare decine e decine di chilometri a partita, troppo per un ragazzo volenteroso, ma che andava gestito in modo più oculato. Anche Bollini, tuttavia, si è calcisticamente innamorato di Improta ponendo un diktat perentorio rispetto a una possibile partenza invernale: il Benevento ci ha provato fino all’ultimo minuto, ma Lotito e Mezzaroma sono stati categorici. Il suo finale di stagione è stato soddisfacente e il gol con l’Avellino ha messo a tacere quelle critiche talvolta ingenerose che hanno accompagnato il suo percorso.
E’ notizia di oggi che la Salernitana abbia chiesto al Genoa di dirottarlo nuovamente a Salerno l’anno prossimo, magari con la formula del prestito con diritto di riscatto. Patron Preziosi sembra propenso a parlarne e le parti si aggiorneranno nuovamente a metà giugno: sul tavolo c’è anche un’offerta del Carpi, pronto a sferrare l’assalto decisivo in caso di mancata promozione in A. Salerno, però, sarebbe la priorità…
Gaetano Ferraiuolo