La partenza è stata in salita. La 'macchina' ha sbuffato, ha ansimato, ma alla fine è riuscita a mettersi in moto. Superando l'improvvisa impasse causata dall'impossibilità di disporre del cancelliere individuato– Giovanni Marino-, che avrebbe però potuto operare in orario d'ufficio solo su autorizzazione della Corte di appello.
Ad evitare che andasse in fumo la prima giornata è stato il consigliere comunale di Benevento, il dottore Nanni Russo, che ha provveduto a certificare le firme raccolte per la presentazione di una proposta di legge per la separazione delle carriere dei magistrati inquirenti e giudicanti.
Appuntamento al primo piano del Tribunale per l'iniziativa, in linea con quella dell'Unione delle Camere penali italiane, della Camera penale di Benevento, rappresentata dal presidente e dal suo vice, gli avvocati Monica Del Grosso ed Ettore Marcarelli.
Ventisette le sottoscrizioni acquisite in meno di una delle due ore previste (dalle 9.30 alle 11.30), tutte apposte da persone – avvocati e non – che risiedono nel capoluogo sannita. Domani e venerdì si replica ancora al Palazzo di giustizia, poi - sia in città, sia nei centri della provincia- sarà inevitabile il trasferimento della 'partita' su terreni di gioco nei quali è più facile incrociare i cittadini, spiegando loro le ragioni e cercando di incassarne il consenso su una campagna che a livello nazionale ha già totalizzato, nel giro di un paio di settimane, 21mila firme.
Esp
(nella foto: in piedi, da sinistra, gli avvocati Monica Del Grosso e Gerardo Giorgione; seduti, da sinistra, il dottore Nanni Russo e l'avvocato Ettore Marcarelli)