E' iniziata oggi e proseguirà il 12 maggio, pur nei limiti dovuti all'impossibilità di far riferimento ai risultati delle analisi delle acque, ritenuti inutilizzabili perchè i prelievi della Forestale sono stati eseguiti senza aver avvisato i sindaci interessati, in modo da permettere a ciascuno di loro la nomina di un consulente, la deposizione della dottoressa Laura Mancini, dell'Istituto superiore di sanità. La funzionaria dell'Iss è stata citata nel processo a carico di 23 primi cittadini - in carica o che lo sono stati - chiamati in causa dall'inchiesta diretta dal sostituto procuratore Antonio Clemente, e condotta dal Corpo forestale, sull'inquinamento dei fiumi Calore, Sabato e Isclero.
L’elenco degli imputati include Biagio Supino (Airola dal 2001 al 2011); Fausto Pepe, primo cittadino di Benevento; Raimondo Mazzarelli (Casalduni); Giuseppe Bozzuto (Castelpagano); Gian carlo Schipani (Castelpoto - fino al 2011); Antonio Orlacchio (Cautano); Giuseppe Fuggi (Cautano - dal 2004 al 2009); Alessandro Crisci (Durazzano); Antonio Stasi (Durazzano- dal 2005 al 2008); Giovanni Mastrocinque (Foglia nise); Cos tantino Fortunato (Morcone); Rosario Spatafora (Morcone -dal 2001 al 2007); Rosario Antonino (Pago Veiano - dal 2001 al 2007); Angelo Aceto (Paupisi); Domenico Ventucci (Ponte); Mario Meola (Ponte - dal 1999 al 2009); Giorgio Nardone (San Giorgio del Sannio - dal 2001 al 2011); Angelo Ciampi (San Mar tino Sannita); Michele De Figlio (San Martino Sannita - dal 2004 al 2009); Angelo Parrella (San Nicola Manfredi - dal 2006 al 2010); Pompilio Forgione (Solopaca - dal 2001 al 2011); Giovanni Cutillo (Torrecuso); Francesco De Nigris (Torrecuso - dal 2004 al 2009).
Avviata nell'ottobre del 2010, l'inchiesta è stata corredata da relazioni dell’Arpac e dell’Istituto superiore di sanità e da una consulenza tecnica che ha ricostruito lo stato in cui versano i corsi d’acqua. Nel mirino degli inquirenti è finita la situazione creata dallo scarico di acque non depurate o depurate in modo non corretto. Tutto ciò avrebbe determinato uno stato di inquinamento, con conseguenze facilmente immaginabili per terreni e colture. Inizialmente erano stati coinvolti altri ventotto primi cittadini: per tredici di loro era arrivata l’archiviazione, per gli altri quindici il proscioglimento, deciso dal gup Sergio Pezza. Che nella stessa occasione aveva disposto il rinvio a giudizio dei sindaci dei centri privi di depuratore o, anche con l'impianto per il trattamento delle acque, per la presenza di scarichi abusivi.
Enzo Spiezia