Uno dei punti più importanti del progetto del futuro è la crescita del settore giovanile, croce e delizia della Salernitana delle ultime stagioni. Se quest'anno la Primavera ha lasciato a desiderare chiudendo il campionato all'ultimo posto e subendo una marea di gol quasi tutte le settimane, le altre formazioni granata hanno ottenuto risultati entusiasmanti giocando anche un bel calcio: gli under15 di Landi hanno conquistato la qualificazione alla Final Eight e sono ancora in corsa per la semifinale (servirà un'impresa domenica a Milano, ma questi ragazzi hanno dimostrato di potersela giocare con tutti), i Giovanissimi Regionali di Costantino hanno messo in bacheca tre trofei in altrettante competizioni chiudendo la regular season con un buonissimo piazzamento, gli under16 di Ferraro, pur alternando risultati positivi a sconfitte beffarde, sono cresciuti esponenzialmente con il passare delle settimane, stesso discorso per gli under17 di Ciro De Cesare talvolta penalizzati da qualche errore arbitrale. Ora bisognerà alzare l'asticella e non a caso la società ha affidato la gestione del settore giovanile a un elemento esperto come Ciardullo, pronto ad affiancare Alberto Bianchi che, in questi mesi, ha svolto un lavoro eccellente individuando sul territorio talenti di grande interesse. Proprio Bianchi, nelle ultime settimane, ha visionato un centinaio di ragazzi e stilerà a breve una lista di elementi sui quali puntare nell'immediato futuro.
E gli allenatori? Fabiani, in una recente intervista, è stato chiaro: tutti hanno svolto un ottimo lavoro e il loro destino sarà deciso a Roma la prossima settimana, quando la società e il direttore sportivo si incontreranno per parlare nel dettaglio del futuro del settore giovanile, legato inevitabilmente anche alla possibilità di usufruire di qualche struttura in più e magari di proprietà. Il Volpe resta il quartier generale, Montecorvino Pugliano si sta proponendo mettendo a disposizione il "Delle Donne", stesso discorso per Baronissi, ma non è da escludere l'anno prossimo una collaborazione con altre zone della provincia (a Calvanico c'è un progetto interessante che riguarda lo sport). Tornando ai tecnici, Savini ha già salutato la compagnia: al suo posto potrebbe esserci Ciro De Cesare, al quale però andrà messa a disposizione una squadra molto più competitiva di quella di quest'anno. Gli altri dovrebbero essere riconfermati e ripartiranno dagli stessi gruppi allenati durante l'attuale stagione, nella speranza che la società blindi i pezzi pregiati: il centrocampista Vignes dell'under15, ad esempio, è finito sul taccuino degli osservatori del Torino. Ad ogni modo Landi, Costantino, De Cesare e Ferraro meritano un grande applauso per aver lavorato in situazioni non semplici garantendo risultati e professionalità e aiutando i più giovani nel loro percorso di crescita. Ripartire da loro significherebbe dare continuità al progetto avviato quest'anno e che ha valorizzato i giovani del territorio: una scelta coraggiosa, ma che alla lunga si sta rivelando vincente...
Gaetano Ferraiuolo