Neanche il tempo di onorare la memoria di Enzo, Ciro, Peppe e Simone esattamente 18 anni dopo la tragedia post Piacenza che la tifoseria granata riceve un'altra bruttissima notizia. E' scomparso questa mattina Silvano Scarnicci, colonna e bandiera della Salernitana anni Sessanta e protagonista assoluto della promozione in serie B del campionato 65-66. Un professionista esemplare, un calciatore di grandissimo valore umano che incarnava in pieno lo spirito di una tifoseria che, sin dal primo anno, lo elesse idolo indiscusso osannandolo non solo per la sua bravura e per una classe inusuale per un difensore, ma anche per il grande attaccamento alla maglia che lo spinse a rifiutare una proposta importante dei rivali del Napoli pur di proseguire la sua avventura all'ombra di un Vestuti diventato nel tempo la sua seconda casa. Con la casacca granata ha collezionato quasi 200 presenze tra campionato e coppa Italia, condite da 4 reti e innumerevoli salvataggi difensivi, un baluardo della retroguardia capace di trascinare i più giovani e di conquistare la stima e la fiducia di tutti gli allenatori che si avvicendarono sulla panchina della Salernitana. "Ancora oggi ci sarebbe bisogno di uno come lui, soprattutto in un calcio senza valori e che rimpiange i fenomeni di un tempo" si legge sulla bacheca di un tifoso con i capelli bianchi che ha contattato la nostra redazione in lacrime per esprimere il suo grande dispiacere per una notizia che ha scosso chi, qualche decennio fa, si innamorò calcisticamente di un ragazzo combattivo in campo, quanto umile e signorile fuori. Un altro pezzo di storia che se ne va, la speranza è che le sue gesta vengano raccontate ai tifosi del futuro affinché possa entrare nel cuore anche delle nuove generazioni. La foto che vi mostriamo è tratta dal sito SalernitanaStory.
Gaetano Ferraiuolo