Avellino

 

di Marco Festa

Si è tenuto questa mattina, negli uffici della concessionaria d’auto di proprietà dell'imprenditore Angelo Antonio D’Agostino, un summit per il futuro societario dell’U.S. Avellino. D’Agostino ha ricevuto l’amministratore unico della società irpina, Walter Taccone, suo figlio Massimiliano - direttore generale del club - e il presidente onorario Michele Gubitosa. Dopo poco meno di tre ore di fitto colloquio i Taccone hanno lasciato l’edificio senza voler rilasciare dichiarazioni: scuro in volto il patron. 

Poco dopo ha abbandonato la struttura Gubitosa, che si è invece brevemente soffermato al microfono di Otto Channel dando un primo riscontro dell’evoluzione dell'incontro: «D’Agostino è stato chiarissimo. Ha dettato le sue condizione per l’ingresso in società. Lo vedo convinto. Dobbiamo soltanto attendere la decisione di Walter Taccone.»

L’accordo non è stato infatti al momento raggiunto quando era ormai tutto pronto per la firma e ad un passo dal concretizzarsi. A confermare l’esito interlocutorio dell’appuntamento è stato lo stesso D’Agostino: «Non sono un nuovo socio dell’Avellino, a cui sono da sempre vicino. Questa mattina ho incontrato Walter e Massimiliano Taccone e abbiamo fatto una chiacchierata, ma non c’è nulla di ufficiale. Stiamo discutendo: ho ricevuto un invito ad entrare a far parte della società. Ci incontreremo nei prossimi giorni per definire altre cose e capire se ci sono le condizioni per dare una mano in più rispetto agli scorsi anni.»

La trattativa potrebbe portare a risvolti inattesi: «Entro con 33 per cento delle quote? Sono numeri che sono circolati, ma in realtà non si è parlato ancora di percentuali precise.» - ha proseguito D’Agostino - «Entreremo nel vivo del discorso la settimana prossima. Potrei entrare con una quota più alta? Non lo so (sorride, ndr). Di certo c’è la necessità dell’Avellino di avere un mio apporto più forte rispetto alle scorse parentesi. Ne stiamo discutendo seriamente, vediamo che ne viene fuori. Ripeto: l’Avellino vuole rimodulare l’assetto societario e mi hanno offerto, come già più volte fatto, la possibilità di dargli un supporto. Stavolta non come sponsor ma come socio. Ragioniamo di questo, tecnicamente. Valutiamo se ci sono le condizioni.»

D’Agostino non ha negato che, mai come in questa occasione, c’è, da parte sua, la volontà di far parte del sodalizio irpino: «Pronto ad entrare? Non ho detto no, ho detto parliamone dando la mia disponibilità, come sempre. Quest’anno, dopo tre anni, c’è una volontà maggiore di fare il passo: se entro è chiaro che aumenterebbe il mio impegno economico ed andrebbe a concretizzarsi un apporto di carattere organizzativo. Ci siamo presi un week end di riflessione, ne riparleremo la settimana prossima: allora ci sarà una svolta, in positivo o in negativo.»

Chiusura sulle ambizioni con cui si calerebbe nella nuova avventura: «Gli obiettivi se entrassi in società? Alzeremmo l’asticella perché andremmo ad allargare le basi societarie e sarebbe naturale puntare a qualcosa in più. Ripartire da Novellino, Massimiliano Taccone e Enzo De Vito per l’area tecnica? Mah, io credo proprio di si.»

In apertura, e in basso, le dichiarazioni di Michele Gubitosa e Angelo Antonio D'Agostino.