Salerno

Vincolato alla Salernitana da un altro anno di contratto a cifre vicine ai 200mila euro netti, Antonio Zito è tutt'altro che sicuro di restare a Salerno. Leader indiscusso dello spogliatoio, il centrocampista granata ha offerto un rendimento altalenante, offrendo prestazioni di alto livello, ma anche performance ben al di sotto della sufficienza. "Non regge più di mezz'ora" uno dei pareri più diffusi tra i tifosi che, in realtà, lo hanno sempre elogiato per il suo attaccamento alla maglia e per quell'atteggiamento sempre positivo e propositivo a prescindere dal minutaggio garantitogli dagli allenatori. Sia Menichini, sia Sannino, sia Bollini, infatti, non lo hanno considerato un titolare inamovibile, preferendogli anche giocatori (vedi Oikonomidis) sulla carta assai inferiori per tecnica, carattere e dinamismo. Lui non si è mai scomposto e, fatta eccezione per qualche attrito con Sannino, ha lavorato con grande professionalità rifiutando le proposte degli altri club pur di sposare il progetto targato Lotito-Mezzaroma. Un anno fa ha detto no al biennale del Foggia "per amore della Salernitana", in inverno ci ha provato la Ternana di Pagni fino all'ultimo giorno di mercato, ma senza successo. Cosa accadrà la prossima estate? Le percentuali di una sua partenza sono abbastanza elevate, la società non lo ritiene incedibile ed è pronta a valutare eventuali proposte. Su di lui, a quanto pare, ci sarebbe la Cremonese, a caccia di un elemento esperto e che abbia fatto bene in questa categoria. Bisogna soltanto capire in che rapporti si sia lasciato con il tecnico Tesser che, ai tempi dell'Avellino, avallò la sua cessione non considerandolo un titolare inamovibile e pungolandolo in un paio di interviste. Proprio agli ordini di Tesser, però, Zito ha disputato la sua miglior partita all'Arechi, seppur da avversario. Per ora è un semplice sondaggio, entro un mese se ne saprà qualcosa in più.

Gaetano Ferraiuolo