Avellino

 

di Marco Festa

Un breve saluto prima di andare via in auto in compagnia di suo figlio Massimiliano - direttore generale dell'Avellino - dall'incontro con l'imprenditore Angelo Antonio D'Agostino ed il presidente onorario Michele Gubitosa: nessuna intervista; sul volto, impressa, una piuttosto palese insoddisfazione.

E anche nel pomeriggio - nonostante un pressing serrato - Walter Taccone ha preferito non rilasciare dichiarazioni in viva voce sul colloquio intrattenuto in mattinata affidando a un sms l'estrema sintesi del suo pensierio a poche ore dall'appuntamento che sarebbe potuto culminare con l'ingresso di un nuovo socio all'interno del club irpino: «Abbiamo solo parlato da buoni amici» - ha scritto il presidente dei lupi riferendosi proprio a D'Agostino - «È prematuro dire come potrà andare. Stiamo riflettendo.»

Questo il commento, lapidario, sulla trattativa che oggi non si è concretizzata ad un passo dalla firma; dopo un primo e precedente contatto, consumatosi in settimana: l'offerta ricevuta non ha evidentemente convinto Taccone o, in ogni caso, in maniera altrettanto verosimile, non è corrisposta alle sue aspettative. Per il momento, dunque, nulla di fatto. Resta però l'impegno a riaggionnarsi nel corso della prossima settimana, a margine di un week end di riposo; con D'Agostino ormai ufficialmente uscito allo scoperto. Si vedrà, ma in caso di "fumata nera", il possibile acquirente di una parte più o meno consistente delle quote azionarie, potrebbe confermare l'impegno in qualità di main sponsor.