Non vi aspettate che Brini ammetta che questa giornata sia diversa dalle altre. Gli incroci magici, terza contro prima, quarta con la seconda, lo lasciano apparentemente indifferente. Anche se non riesce a nascondere la soddisfazione che finalmente due big match si giochino alla stessa ora: “Questo è senz'altro un aspetto positivo, in quanto alle due sfide, dobbiamo solo pensare a noi stessi, a fare il meglio di quello che si può”. Il Matera di Auteri è tra le poche squadre di questo campionato ad aver messo in apprensione il suo Benevento. La gara d'andata è ancora nelle menti di molti, quel vantaggio nel primo tempo, i lucani che rimangono in dieci e diventano d'amblè una squadra irresistibile. “Ecco, non dovremo ripetere quell'atteggiamento sbagliato, che permise al Matera di portarsi addirittura sul 3 a 1. Ma in quella partita il carattere del finale fece da contraltare a quello iniziale del secondo tempo e ci permise di recuperare il risultato”. Si cominciano ad avvertire i primi caldi, le cronache hanno parlato di un Matera in affanno. D'altro canto è qualcosa più di un luogo comune che le squadre di Auteri comincino ad avvertire la stanchezza di questi tempi. Brini storce il muso, lui non crede affatto a quello che si dice: “Per me il Matera è tutt'altro che in affanno. D'altro canto credo che di questi tempi la cosa più importante sia la condizione mentale, se funziona quella girano anche le gambe. E poi io devo preoccuparmi della mia squadra. Al XXI Settembre dobbiamo fare una partita attenta e produttiva, mi aspetto una prova da squadra seconda in classifica”. Di undici iniziale non si parla, del resto c'è ancora un po' di gente che si sta allenando a parte, Vitiello, Campagnacci, Alfageme, Padella. Don Fabio non esclude nulla, neanche che possano essere tutti disponibili. Ma attende venerdì sera per tirare le somme: “Vediamo quello che succede. La squadra sa bene cosa c'è in gioco, abbiamo lavorato tanto mentalmente. Ma è ovvio che non dobbiamo dimenticarci che ognuno ha un cervello diverso dall'altro e questo è il lavoro più difficile da fare”. La questione portiere non gli toglie il sonno: “Pane ha fatto bene e Piscitelli s'è seduto in panchina. Ora tocca a quest'ultimo, se continua a far bene sarà lui a difendere i pali”. Il Tribunale Federale Nazionale ha finalmente emesso le sentenze più attese: 12 punti di penalizzazione alla Reggina, 8 al Novara. La notizia è proprio quest'ultima: la corazzata piemontese che senza penalizzazione vincerebbe il campionato in carrozza, sarebbe così costretta ai play off. Un ostacolo in più per un Benevento che non centrasse la promozione diretta: “In questo momento il nostro pensiero va alle quattro partite che ancora ci restano da disputare ed è nostro dovere credere nel primo posto. Se poi il verdetto sarà diverso, ne parleremo. Oggi posso assicurare che né io, ne i giocatori pensano a quello che è successo”.
Franco Santo