Salerno

Una foto scattata di spalle, lei, nuda sul letto, che legge un libro. Doveva restare un ricordo tra due fidanzat, invece lui l'ha condivisa con i suoi amici su whatsapp. Ecco perchè un 20enne è stato rinviato a giudizio con l'accusa di pornografia minorile, che prevede pene dai sei ai dodici anni di reclusione.

La storia risale al 2014 quando i due giovani, lei 17enne, lui 19enne, avevano una relazione. Un pomeriggio avevano scattato delle foto intime che poi lui aveva deciso di far vedere agli amici. Appena la 17enne aveva saputo ciò che era accaduto, l'aveva raccontato ai genitori. Di qui la denuncia e l'avvio di un'indagine di cui il sostituto procuratore Roberto Penna aveva chiesto due volte l'archiviazione.

Inevitabili l'opposizione delle parti offese e la fissazione di due camere di consiglio. L'ultima si è chiusa con l'imputazione coatta decisa dal gip, alla quale è seguita l'udienza preliminare. Rinvio a giudizio per il giovane, a processo dal prossimo dicembre.

Redazione Salerno