Benevento

Il terzo caso in tre mesi o poco più. Un dato che inevitabilmente crea una comprensibile preoccupazione ed offre più di un elemento di riflessione sul versante epidemiologico. Perché, come in precedenza, anche stavolta arriva dallo stesso lembo di territorio della nostra provincia, che conta complessivamente meno di 300mila persone. Ancora un caso sospetto di encefalite spongiforme, la malattia da prione detta anche 'mucca pazza'.

Il paziente è un commerciante al quale la diagnosi è stata posta presso l’ospedale Rummo. I sintomi che l’uomo presentava hanno indotto l’equipe di Neurologia guidata dal dottore Michele Feleppa ad eseguire una serie di accertamenti specifici, sfociati nell’individuazione della probabile patologia, sulla cui natura può fornire certezze soltanto una biopsia post-mortem. Esami propedeutici a quelli, ancor più approfonditi, effettuati a Napoli, presso le strutture di riferimento.

Come nelle altre occasioni, è stato attivato un protocollo che prevede alcune direttive e la segnalazione al Ministero della Salute, all'Asl ed all'assessorato regionale alla Sanità. Un iter curato dalla Direzione medica di presidio del Rummo con il dottore Pasquale Ferro, che aveva fatto altrettanto anche nello scorso gennaio e nel dicembre 2014, con due donne affette dall’identico problema.

Enzo Spiezia