All'asilo nido? C'è posto solo per bimbi ricchi, o quasi. Così viene impostato il bando 2017/2018 per l'accesso all'asilo nido comunale “Carlotta Nobile” di Via Firenze.
Su 12 posti messi a bando per lattanti e divezzi (bambini che sono stati già svezzati), solo il 10 per cento sarà riservato alle fasce sociali più deboli, tradotto: un solo bambino su dodici.
Per gli altri posti si privilegiano le famiglie con una condizione economica più solida: 4 punti alle famiglie con entrambi i genitori lavoratori, 2 punti per quelle in cui lavora un solo genitore. 2,5 punti per chi ha un reddito sopra i 30mila euro l'anno, 1 solo punto per chi ha un reddito fino a 10mila euro l'anno.
Chiariamo, però: è assolutamente legittimo, a salvaguardia dei conti di un ente dissestato, per evitare che maturino residui passivi e crediti inesigibili, assicurarsi che il servizio fornito dal Comune venga pagato regolarmente. Il Comune non può andarci a perdere, vista anche la situazione delle casse comunali, e il dissesto. Un'entrata che deve essere garantita, sicura. Si parla di bambini tuttavia, e dunque, forse si poteva fare di più rispetto a quel 10 per cento riservato alle fasce più deboli, spingendo un po' più su l'asticella permettendo comunque al Comune di non perderci.
Anche in considerazione della situazione sociale: è stato analizzato utilizzando i dati Istat come nel comune di Benevento, proprio per via dei pochi posti in asilo nido, è difficilissimo per le donne, per le mamme, trovare lavoro.
Crisvel