Salerno

Una bella sfida questa sera al “Cabassi” fra due squadre con diverse caratteristiche che cercheranno di superarsi. Da un lato il Carpi, già temprato ad eventi di questo genere e dall’altro il Benevento che dovrà compensare l’inesperienza con l’entusiasmo. Un dato statistico salta all’occhio: in passato mai si sono incontrate in finale due squadre che si sono classificate una al quinto e l’altra al sesto posto. I play-off danno spettacolarità a un campionato già interessante, ma non rendono giustizia per ciò che accade in un intero campionato. Se prendiamo ad esempio il Frosinone, per buona parte del torneo ha comandato, poi la beffa dei play-off invece della promozione diretta e addirittura la sconfitta in semifinale.

Nel Carpi, Castori e Costi squalificati, in panchina andrà il tecnico della Primavera Bortolas. Squalificati anche Struna e Gagliolo. Nel Benevento mancheranno Ciciretti, Pajac e lo squalificato Puscas. Si cerca almeno di recuperare Ceravolo.    

Il padroni di casa non perdono da 8 gare ufficiali (5 vittorie e 3 pareggi lo score, ultimo k.o. 1-4 a Cittadella il 22 aprile scorso), gli ospiti sono imbattuti da 7 (5 vittorie e 2 pareggi il bilancio, con ultima sconfitta a Cesena il 25 aprile scorso, 1-4). I biancorossi non subiscono gol da 203’ in assoluto e da 312’ in casa.

Arbitra l’incontro Gianluca Manganiello di Pinerolo, assistenti Marco Zappatore di Taranto e Emanuele Prenna di Molfetta, IV ufficiale Matteo Bottegoni di Terni, addizionali di porta Aleandro Di Paolo di Avezzano e Gianluca Aureliano di Bologna.

Le probabili formazioni:

CARPI (4-4-1-1): Belec, Lasicki, Poli, Romagnoli, Letizia, Jelenic, Mbaye, Bianco, Di Gaudio, Lollo, Mbakogu. All.: Castori.

BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno, Venuti, Lucioni, Camporese, Lopez, Chibsah, Viola, Falco, Ceravolo, Eramo, Cisse. All.: Baroni.

Il regolamento prevede, al termine dei 180’ di gara, in caso di parità di punteggio e differenza reti, il passaggio della meglio classificata in campionato.  

Ricco come sempre il cerimoniale della Lega B per la finale. Prima della gara alla lettura delle formazioni sarà sventolato a centrocampo il telo del campionato, mentre alla lettura delle formazioni verranno srotolati strisce e loghi delle due squadre. L’inno nazionale sarà cantato dal Piccolo Coro dell’Antoniano.

Maurizio Grillo