5 milioni di euro come budget, cifra che potrebbe aumentare considerevolmente in caso di cessioni. Nè poco, nè tanto: ciò che conta è spenderli bene. Grossomodo è la somma messa a disposizione di Fabiani l'anno scorso, quando però la Salernitana andava completamente rifondata dopo la deludente annata precedente. In questo caso 10 miliardi delle vecchie lire saranno destinati a quei calciatori davvero in grado di innalzare il tasso tecnico di una rosa che, contrariamente alle ultime stagioni, parte con una buonissima base e con un allenatore che conosce l'ambiente e che ha guadagnato la stima del gruppo. Già, Bollini. Ieri ha confermato quanto abbiamo detto da settimane: non c'è stato ancora nessun incontro, non si parla dal vivo con la società dalla partita interna col Frosinone, è in attesa di una convocazione, ma ha già le idee molto chiare per il prossimo futuro. La B che verrà sarà una sorta di A2, già raggiungere una quota punti da posizione tranquilla sarà un'impresa e proprio per questo Bollini vuole che la Salernitana non si faccia cogliere impreparata e che si muova in largo anticipo, senza farsi scappare ghiotte opportunità. Tre i punti sui quali potrebbe battere il trainer di Poggio Rusco: possibilità di incidere sulle scelte di mercato specialmente relative ai giovani, chiarezza sulle partenze prima del ritiro (musi lunghi non ne servono, chi sarà a Roccaporena dovrà allenarsi senza pensare alla destinazione che verrà) e almeno 5-6 acquisti di grande qualità. Ovvero titolari, pronti ad affiancare i vari Vitale, Bernardini, Busellato, Sprocati e Coda che saranno l'ossatura di base, con Odjer, Tuia, Perico e Minala validissime alternative.
Bollini sarà molto chiaro: c'è da alzare l'asticella, c'è da battagliare alla pari con tutte le altre realtà di B senza dilapidare il lavoro fatto nella passata stagione. Tradotto: chiudere la stagione a centro classifica non è nell'interesse del mister, convinto che Salerno abbia tutto per puntare in grande e che questa rosa, per quanto valida e con una certa cultura del lavoro, non può bastare a cospetto di Empoli, Palermo, Frosinone, Bari, Cesena, Pescara, Foggia, Venezia, Spezia, Novara e Perugia, club che hanno già detto di voler puntare almeno ai play off così come la perdente della finale tra Benevento e Carpi e l'ultima promossa dalla Lega Pro che, quasi certamente, sarà una big per la categoria. Ovviamente l'allenatore non ha messo in discussione la sua riconferma, è convinto di voler restare, ma sta vivendo questo periodo di vacanze senza assilli e con la convinzione che andare avanti senza confrontarsi e condividere il progetto vanificherebbe quanto fatto in passato: Bollini e Fabiani, insomma, vogliono puntare alla promozione, la speranza è che Lotito e Mezzaroma li mettano in condizione per farlo.
Gaetano Ferraiuolo