di Marco Festa
È iniziato un lunedì spartiacque per il futuro societario dell'U.S. Avellino. Nel pomeriggio di oggi, salvo slittamenti, è in programma un incontro tra l'amministratore unico Walter Taccone e l'imprenditore Angelo D'Agostino, che resta - e sarebbe stato da sempre ed unicamente interessato - a rilevare la maggioranza delle quote, a prescindere dalle dimissioni irrevocabili – ancora non arrivate in sede - annunciate dall'ex presidente onorario e socio di minoranza Michele Gubitosa.
Questa mattina Walter Taccone, nel suo ufficio dei laboratori della “Futura Diagnostica”, in corso Vittorio Emanuele, ha preferito non rilasciare dichiarazioni, ma gli scenari che vanno delineandosi sono sempre più chiari: la famiglia Taccone non ha alcuna intenzione di uscire di scena totalmente dall'Avellino, preso dalla Serie D; condotto e consolidato in Serie B, ma è pronta a lasciare il potere decisionale in mano a un nuovo proprietario cedendo dal 60 al 70 dell'attuale 80 per cento di quote cui è proprietaria e rimanendo dunque con il 10 o 20 per cento.
Nessun problema a monte anche per ciò che concerne la posizione di Massimiliano Taccone, attuale direttore generale dell'U.S., che sarebbe pronto a rimettere la propria posizione nelle mani del nuovo proprietario. Il punto di contatto tra il recente passato e il nuovo futuro potrebbe essere allora rappresentato dal conferimento della carica di presidente onorario allo stesso Walter Taccone.
Pronto però anche un “piano B” in caso di mancato accordo con il deputato di Scelta Civica: un socio non irpino - sfumata la trattativa con Giovanni Lombardi, ex presidente della Casertana – è alla finestra e in attesa di sviluppi. Anche in questo caso sarebbe la maggioranza delle quote ad essere ceduta. Intanto è in arrivo in Irpinia Walter Alfredo Novellino, che domani dovrebbe apporre la sua firma sul rinnovo per una stagione con opzione per la seconda.