di Siep
Maturità, ci siamo. Pochi giorni alla prima prova e da ieri l'elenco dei commissari è disponibile nelle segreterie delle scuole e da oggi sul sito del Miur. Lo ha annunciato ieri lo stesso dicastero di viale Trastevere sui propri canali social augurando agli oltre 500.000 studenti che si accingono a sostenere l'esame «buono studio e #NoPanic». Nel tweet dell’annuncio, il ministero ha augurato agli studenti “buono studio” aggiungendo l’hashtag #nopanic, che nelle ultime settimane ha accompagnato tutte le comunicazioni attorno all'argomento maturità. La notizia, come ogni anno, ha dato il via alla «caccia al prof» nella speranza di saperne di più su chi interrogherà in questa o quella materia (l'elenco delle materie affidate ai commissari esterni per licei, istituti tecnici e professionali è disponibile sul sito ministeriale nella pagina dedicata all'esame di stato). Secondo una recente indagine di Skuola.net soltanto una minoranza dei candidati non bada più di tanto a chi troverà in commissione.
Invisi agli studenti e assai onerosi (da un punto di vista contabile) per le casse dello Stato, i commissari esterni della Maturità vengono rimessi in discussione praticamente a ogni cambio di ministro. Anche nella delega della Buona Scuola relativa alla riforma degli esami di Stato sono rimasti a lungo in bilico: la loro soppressione, principalmente legata a ragioni di risparmio contabile, è saltata solo dopo il passaggio in Parlamento. Con delle commissioni tutte interne si rischiava infatti di far venir meno anche l’ultimo baluardo di una valutazione obiettiva proprio perché «esterna» in un esame già oggetto di pesanti contestazioni proprio per la variabilità dei suoi risultati da scuola a scuola e da regione a regione (si veda la polemica ormai ritualesul record di lodi al Sud e in particolar modo in Puglia dove l'anno scorso sono state assegnate il triplo delle lodi date in Lombardia). I tre commissari esterni che affiancano i tre interni (più un presidente anch'esso esterno) resteranno dunque anche nel nuovo esame di Stato che vedrà la luce a partire da giugno 2019.
Giovedì 15 giugno è in programma la prova nazionale Invalsi all'interno degli esami di terza media (il cui calendario, per le altre prove, è stabilito autonomamente da ogni singolo istituto).
La sessione degli esami di maturità 2016/2017 inizieranno con la prima prova mercoledì 21 giugno alle ore 8.30. Le commissioni si riuniranno in anticipo, due giorni prima. “Il presidente e i commissari esterni delle due classi abbinate, unitamente ai membri interni di ciascuna delle due classi, si riuniscono, in seduta plenaria, presso l’istituto di assegnazione, il 19 giugno 2017 alle ore 8,30”, avvisa il Miur. La seconda prova si terrà giovedì 22 giugno 2017. Entro venerdì 23 giugno le commissioni dovranno definire la struttura della terza prova, che i maturandi dovranno poi affrontare il lunedì successivo, il 26 giugno. Negli istituti presso i quali è presente il progetto sperimentale Esabac e nei licei con sezioni a opzione internazionale spagnola, tedesca e cinese gli studenti dovranno affrontare anche una quarta prova scritta, fissata per martedì 27 giugno 2017. La data di inizio degli orali sarà invece decisa dalla commissione d’esame.