Salerno

Le Universiadi del 2019 rappresentano un momento di grande crescita per tutta la città di Salerno, pronta a ospitare una manifestazione di altissimo livello che attirerà l’attenzione di tifosi e turisti provenienti da ogni parte d’Europa. Nella circostanza l’amministrazione comunale utilizzerà i fondi del credito sportivo per mettere a nuovo alcune strutture al momento carenti e piuttosto inadeguate. Del restyling dell’Arechi abbiamo parlato diffusamente: prevista l’istallazione dei sediolini nei distinti e in tribuna azzurra nonché di due tabelloni luminosi, la riapertura della curva Nord (con annessi tornelli all’ingresso e abbattimento delle mura erette nel 2007 per motivi di ordine pubblico e di capienza), un’opera di riammodernamento generale (compresi servizi igienici e tribuna stampa) e l’ampliamento dell’area riservata al parcheggio. Anche il vecchio e storico Vestuti, però, riaprirà i battenti e ospiterà numerose partite di svariate discipline: facile prevedere, dunque, che venga totalmente rifatto il manto erboso e che almeno un settore dello stadio venga rimesso a norma per ospitare gli spettatori.

Come noto, infatti, tribuna, curva e distinti sono stati dichiarati inagibili dalla Commissione di Vigilanza e l’ultimo grande evento inscenato al Vestuti è storia del giugno 2013, quando il club “Spartani Salernitani”, assumendosi ogni sorta di responsabilità insieme all’ex assessore allo sport Marco Petillo, intese ricordare Enzo, Ciro, Peppe e Simone con un memorial organizzato davvero alla perfezione e che riscosse notevole successo. “Poco prima di entrare in campo, dopo aver fatto una conferenza stampa ed invitato giocatori giunti appositamente da tutt’Italia, ci avevano detto che il Vestuti non era più disponibile, poi fortunatamente trovammo un accordo e tutto andò per il meglio” ha detto Nello Falcone, all’epoca presidente degli Spartani. Da quel momento in poi, saltuariamente, porte aperte soltanto agli atleti di altri sport, rigorosamente senza pubblico sui gradoni e su un campo ormai in pessime condizioni. Basti pensare a quante problematiche organizzative hanno accompagnato la festa promozione del Salerno Club nel 2015, quando il Comune dispose che il pubblico dovesse posizionarsi sul campo e non sulle tribune.

Ora le cose potrebbero cambiare e non è da escludere una clamorosa ipotesi: far allenare la Salernitana al “Vestuti” in attesa che si sblocchi la querelle Salernello. Un’idea affascinante, avvalorata dal sopralluogo fatto da Lotito venti giorni fa allo storico impianto di Piazza Casalbore, una vera e propria seconda casa per tanti tifosi che ricordano con commozione quegli anni non vincenti dal punto di vista sportivo, ma emozionanti come pochi. Tra qualche settimana ne sapremo di più…

Gaetano Ferraiuolo