Una tifoseria che, di mercoledì sera e con una partita dall'esito già scontato dopo il 4-1 dell'andata, porta allo stadio 26mila spettatori paganti non può che meritare di più di una salvezza stentata e favorita anche dalle disgrazie societarie dell'avversario. E proprio "Meritiamo di più" fu lo slogan scelto dalla curva Sud esattamente un anno fa per salutare una stagione troppo deludente rispetto alle attese e che contribuì a creare una sorta di spaccatura tra la torcida granata e una società che, con qualche sforzo in più, avrebbe potuto regalare alla città un'annata completamente diversa. 365 giorni fa l'ultimo atto del campionato 2015-16, all'Arechi arrivava un Lanciano sull'orlo del fallimento e che aveva bisogno di vincere con quattro gol di scarto per mantenere la categoria e sperare in una svolta a 360°. Impresa, ovviamente, impossibile, soprattutto se si gioca in uno stadio così pieno e che avrebbe fatto tremare le gambe a chiunque. Fu il record di presenze della gestione Lotito-Mezzaroma e nessuno volle mancare all'appuntamento: donne, famiglie, provincia, ultras, club organizzati, bambini, tutti uniti per festeggiare il mantenimento della categoria e per lanciare un messaggio inequivocabile alla proprietà, per la seconda volta duramente contestata nel corso di una sfida casalinga.
La Curva Sud, con civiltà, ma anche toni molto duri, decise di tifare a squarciagola per 75 minuti e di abbandonare lo stadio in segno di protesta intonando un "meritiamo di più" rivolto soprattutto ai presidenti, rei, a detta della gente, di non aver investito il necessario per regalare al pubblico un campionato degno della passione popolare e che poteva concludersi con una mesta retrocessione qualora l'avversario di turno fosse stato diverso. Sul campo finì 1-0, a segno il solito Coda con il diciassettesimo sigillo stagionale. Quando l'arbitro fischiò per tre volte, in pochi ebbero voglia di festeggiare e i calciatori rientrarono negli spogliatoi molto delusi per la reazione del pubblico: nessuno si aspettava un'ovazione, ma tutto sommato la Salernitana si era guadagnata un altro anno di B e non era certo roba da poco dopo essere ripartiti da Budoni e Selargius con la maglia a strisce rosse e blu...
Gaetano Ferraiuolo