Benevento

Il voto più alto alla Squadra nel suo complesso. Una conquista così non può meritare meno di un 10 e lode.

10 Presidente Vigorito – Conquista la serie A che aveva sempre sognato, a dispetto di chi asseriva che non volesse lasciare le categoria inferiori (chissà poi perché…?). Quando gli chiedono quale sia stato il momento in cui ha capito che poteva coronare il suo sogno, risponde con una frase ad effetto: “Il 17 marzo del 2006, quando ho preso il Benevento Calcio”. Era stato sempre il suo massimo desiderio, lo aveva deciso insieme al fratello Ciro: “Ci dicemmo: anche se dovesse rimanere uno solo tra noi, cercherà di portare a compimento quello che ci siamo prefissati”. Sceglie Baroni, capisce che è l’uomo giusto e lo difende anche quando la piazza preme perché si cambi. Ponderatezza ed esperienza, la A l’ha conquistata anche così.

10 Baroni – La coerenza delle idee, l’umanità nell’affrontare qualsiasi problema. Il tecnico fiorentino ha voluto più di ogni altro questa conquista, andando avanti a denti stretti e non arrendendosi mai. Ha mandato spesso in campo una squadra estremamente spregiudicata, con 4 punte, chiedendo ai suoi un gioco molto dispendioso. Alla fine, un po’ per necessità, un po’ per esigenze tattiche, si è convertito ad uno schieramento più equilibrato inserendo un centrocampista sulla linea dei trequartisti. Una stagione indimenticabile.

10 Lucioni – Il capitano ha portato a termine un altro campionato eccezionale. Una stagione da grande condottiero, molti si sono chiesti perché mai non fosse da tempo in serie A. Ora avrà l’occasione di confrontarsi anche con chi è stato più fortunato di lui.

10 Ceravolo – La “Belva” ha disputato la sua migliore stagione in termini di reti segnate e di prestazioni. Lui la A l’ha già fatta, ma rigiocarla nella piena maturità avrà un altro sapore.

9,5 Chibsah – Era partito tra lo scetticismo generale, ma si è rivelato il giocatore più adatto al gioco di Baroni. Una forza della natura: grandi prestazioni condite da gol importantissimi.

9,5 Cragno – Il portierino dell’Under 21 ha il futuro assicurato in una grande del calcio. Ha parato a volte anche l’impossibile, ora va a giocarsi gli Europei in Polonia. Grande.

9 Viola – Ci ha messo un po’ per inserirsi nel tessuto della squadra, ma quando ha trovato i ritmi giusti è stato il vero trascinatore della squadra. Un giocatore già da serie A.

9 Puscas – Frenato dagli infortuni ha rischiato di finire un campionato nell’anonimato. Il finale di stagione è stato tutto suo: decisivo in più di un’occasione, devastante nella finale col Carpi.

9 Camporese – Ha fatto panchina all’andata partendo alle spalle di Padella. Poi è entrato in squadra e non ne è uscito più. Grande difensore, grande acquisto anche per la massima serie. Ha un triennale col Benevento.

9 Ciciretti – Il Cicero ha un po’ frenato nel finale per quel maledetto infortunio. Ma per tre quarti di stagione ha deliziato tutti con le sue giocate aprendo gli occhi a più di una “grande”. Giocatore di enormi qualità tecniche, al primo campionato di B ha subito “spaccato”.

8,5 Falco – Ha mezzi tecnici grandissimi e potrebbe fare di più. Al Benevento ha regalato autentici pezzi di bravura e più di un punto. Anche per lui stagione da incorniciare.

8,5 Venuti – L’under fiorentino sembrava dovesse essere una comparsa, invece è stato protagonista fino in ultimo (suo l’assist per il gol della promozione di Puscas). Un giocatore di grande affidabilità.

8,5 Lopez – Ci ha messo agonismo, cuore ed esperienza. Ha saltato qualche partita, ma quando è stato in campo la sua presenza è stata sempre determinante.

8,5 Eramo – Ha stentato all’inizio. Poi Baroni gli ha trovato il ruolo giusto e ha cominciato a carburare. Prestazioni di sacrificio e di grande sostanza. Super la finale contro il Carpi.

8 Pezzi – Un uomo per tutte le stagioni, un giocatore per tutti i ruoli. Lui c’è sempre e si è anche preso lo sfizio di segnare il primo gol in B e di giocare da protagonista la finale col Carpi.

8 Cissè – Gli infortuni lo hanno ancora frenato. Ma quando è entrato in squadra lo ha fatto con grande efficacia, regalando sprazzi di grande calcio (soprattutto a Verona).

8 Gyamfi – Il giovane interista si è ritagliato uno spazio importante, facendo rifiatare Venuti e comportandosi sempre in maniera impeccabile.

8 Del Pinto – La vecchia guardia non tradisce mai. Non ha giocato con continuità, ma quando è sceso in campo ha dimostrato di essere un giocatore importante per la strega.

8 Buzzegoli – Per metà campionato ha avuto lui in mano le redini del centrocampo e non si può dire che le cose siano andate male. Poi è stato frenato dagli infortuni.

8 Padella – Un girone d’andata a tutta. Poi l’infortunio lo ha tenuto lontano dalla prima squadra che nel frattempo ha trovato un Camporese super. Ma lui non si è mai fatto trovare impreparato.

8 Gori – Nove promozioni in carriera, la terza con la maglia del Benevento. Ha fatto da chioccia a Cragno e si è fatto trovare sempre pronto quando il suo giovane collega non ha potuto giocare. Un’istituzione per la Benevento calcistica.

7,5 Melara – Ha pianto per aver saltato la finale di ritorno, ma è riuscito ugualmente a dare il suo contributo alla squadra del suo cuore.

7,5 De Falco – Poche apparizioni, ma sempre di spessore. Persino nel finale quando ha fatto rifiatare qualche collega in apnea.

7 Matera – Baroni ha lavorato tanto su di lui per farlo diventare un esterno. Anche lui ha dato una mano importante.

7 Pajac – Ci ha messo tanto per ambientarsi. Ha segnato un gol all’andata al Latina e nel ritorno è stato encomiabile contro il Frosinone.

Sv Jakimovski, Bagadur, Brignola, Campagnacci – Poche apparizioni, ma anche loro hanno fatto parte del gruppo vincente.

Franco Santo