E' stata depositata la consulenza tecnica che riguarda le Fonderie Pisano e le presunte 36 morti sospette che ruotano intorno all'opificio di via dei Greci. Si sono riuniti ieri mattina i sostituti procuratori del tribunale di Salerno Roberto Penna e Silvio Marco Guarriello per analizzare i risultati prodotti da un'equipe composta da tre medici legali.
Sono 39 le cartelle cliniche esaminate, 36 appartengono a persone decedute per tumori e 3 appartengono a malati ancora in vita. Da capire se possa esservi un nesso causale tra la malattia che ha colpito queste persone e la vicinanza alle fonderie Pisano. Spetterà ora ai magistrati decidere se procedere con la redazione degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, se chiedere ulteriori approfondimenti o archiviare il fascicolo. Dallo screening dei medici è emerso però che molti dei pazienti morti o malati sarebbero anche fumatori accaniti.
Difficile quindi valutare se a causare i tumori possa essere stata l'esposizione alle polveri sottili prodotte dallo stabilimento di via dei Greci, per chi viveva nelle vicinanze o una disattenzione nelle misure di sicurezza degli ambienti di lavoro da parte della proprietà, per chi vi lavorava.
I casi posti all'attenzione della procura, 214 in tutta la valle dell'Irno, sono stati segnalati dal comitato ambientalista Salute e Vita. Tra queste persone 134 sono morte, 80 stanno ancora lottando con la malattia.
Sara Botte