Quali saranno gli obiettivi della Salernitana? E' questo l'interrogativo maggiormente in voga negli ambienti sportivi salerntiani, laddove tutti chiedono alla società un ulteriore salto di qualità rispetto al precedente campionato. Benevento, Spal e Crotone, del resto, insegnano che bastano una programmazione oculata e qualche sacrificio economico per puntare al massimo in una serie B che, stavolta, si preannuncia di livello molto più alto rispetto al recente passato. Il quotidiano "La Città" oggi in edicola si è addentrato in un'attenta analisi della situazione sostenendo che, anzitutto, la Salernitana che verrà dovrà puntare alla salvezza. "Il tecnico sa bene che dovrà guardarsi anzitutto alle spalle, conterà salvarsi" si legge nell'articolo a firma del collega Pasquale Tallarino, una riflessione che spaventa la piazza e che potrebbe comportare un ulteriore distacco tra la prima realtà calcistica cittadina e il pubblico salernitano. Del resto quando bisogna ripianare una perdita da 1,5 milioni di euro, è evidente che non ci saranno spese folli e che il veto sui contratti triennali possa avere una logica, a patto però che si investa seriamente e concretamente su giovani di qualità senza perdere troppo tempo.
A un mese dalla fine del campionato ancora non è stato ufficializzato il nome dell'allenatore (che ha chiesto 7 rinforzi di spessore, non solo giovani), ci sono dei calciatori che guadagnano tanto e rendono poco e le altre, naturalmente, iniziano a muoversi per non farsi cogliere impreparate. L'Avellino, per esempio, ha preso un signor difensore come Rizzato, il Parma, in caso di promozione, ha già pronti 3-4 acquisti di altissimo livello, il Pescara ha virtualmente chiuso per Ganz, il neopromosso Venezia ha stanziato un budget altissimo e vuole lottare da subito per il doppio salto senza badare a spese, come confermato dal triennale da 400mila euro offerto a Di Gennaro, non proprio l'ultimo arrivato. La preoccupazione è evidente, forse giustificabile, del resto le recenti sessioni di mercato insegnano che Lotito ha tempi molto lunghi. A questo punto sarebbe necessario uscire allo scoperto: la piazza non pretende la A, ma chiede chiarezza. Se proprio non si vuole puntare al massimo, almeno lo si dica dall'inizio.
Gaetano Ferraiuolo