Avellino

 

di Marco Festa

L’ultima cosa che vogliamo è che l'Avellino vada a giocare altrove, ma Walter Taccone deve rateizzare il debito”. Il sindaco di Avellino, Paolo Foti, ha teso così la mano all’U.S. Avellino sulla querelle stadio: “Se lo farà" - ha poi aggiunto il primo cittadino - "concederò la licenza d’uso, ma al momento non abbiamo avuto risposte.”

Posizione ribadita questa mattina anche dall’assessore al Patrimonio del Comune di AvellinoPaola Valentino: “Ci rendiamo conto che la cifra (poco più di 800mila euro, ndr) è ingente e quindi abbiamo proposto alla società, per venirgli incontro, una rateizzazione; un versamento con allegata rateizzazione dei canoni.”

L’ufficio Lavori Pubblici ha intanto terminato le verifiche sui lavori effettuati dalla società e la cifra riconosciuta è nettamente inferiore rispetto a quella dichiarata da Taccone. "In ogni caso non è possibile compensazione” ha evidenziato nuovamente la Valentino, che poi dà l’ultimatum al presidente dell’U.S.: “Una settimana, anche perché a brevissimo c’è l’iscrizione. Nella clausola di raffreddamento, sottoscritta dal Comune e dal presidente Taccone, in ogni caso, i termini erano proprio di sette giorni”.

In caso di mancata risoluzione della vicenda partirà il decreto ingiuntivo e l’Avellino sarà costretto a trovare un altro stadio. I tifosi restano alla finestra.