A come Auteri. In fin dei conti tutto è partito da lui e da quel patto di ferro siglato in tempi non sospetti. Era il periodo Natalizio del 2015, la squadra galleggiava ai margini della zona play off ma con la ripresa delle ostilità ci fu il cambio marcia con la cavalcata fino alla storica promozione in B. Un pizzico di questa A è anche suo.
B come Baroni. Se Auteri ha dato il LA, il mister toscano ha aggiunto tutte le altre note del pentagramma. Sempre misurato nei modi ma determinato, ostinato e con la giusta dose di pazienza anche nei momenti in cui tutto sembrava girargli contro. Mai una parola fuori posto ma solo tanta tanta tenacia e positività. Che dire? Grazie da tutta l’Italia giallorossa e, credimi mister, di tifosi della strega in giro per lo stivale ce ne sono molti di più di quello che pensi. Se resti te ne accorgerai. E poi, in fondo, la serie A è anche tua, perché rinunciarvi cedendo alle lusinghe di Bari, Palermo, (nomi letti un pò in giro)? Sient ammè… pienzace… Resta qui, qui dove vivono le streghe. Sta stregoneria in fondo è opera tua.
C come… Ceravolo, Cragno, Cibsah, Ciciretti, Camporese. Uomini del presente che hanno fatto la storia ma C come Carmelo e Ciro, due che di questa squadra sono e saranno sempre i pilastri, le fondamenta. Uomini che hanno dato capacità, organizzazione, assetto (Ciro), cuore passione e anima (Carmelo). Saranno sempre nei nostri cuori. Sempre.
D come Diletta; mi ero appena innamorato della giovane bionda siciliana… un anno di lungo corteggiamento e mò, dopo nemmeno un anno, eggia cagnà a bionda p’ n’ata D, ovvero D’Amico, la matura mora nordica. Un cambiamento totale, ma ogni tanto s’adda cagnà… e mai cambiamento fu più bello.
E come Emozioni. E come Entusiasmo. E come… E chemmucumbinat! Già… sono stati 18 mesi di Elettricità positiva allo stato puro. Noi che perdevamo tutti i play off, noi che non eravamo mai andati oltre la serie C, noi che eravamo i mai sentiti, in 18 mesi siamo al cospetto delle grandi nella massima serie. E jamm ja!!!
F come la confinante città della vicina regione Puglia. Un anno fa dissero che in Serie B saremmo stati di passaggio. Mi secca ammetterlo ma… avevano ragione!!! Quest’anno pregustavano di riaffrontarci per lavare l’onta dello scorso anno; partivano favoriti, ci paragonavano al Cerignola, ennu avut’ i ciceri, ma da sportivo, nonostante tutto, li saluto con un godetevi Diletta, gli stadietti come il Cabassi e le metropoli come Chiavari. Noi abbiamo altri palcoscenici.
G come GIREREMO PER LO STIVALE, e quest’anno si girerà doppiamente: due volte Milano, due a Torino, due a Genova, due a Verona, due in Emilia (Bologna e Sassuolo), due a Roma. Per la serie… il primo sorso affascina ed il secondo Strega. Se ancora qualcuno non ci conosce, promettiamo di farci conoscere con la nostra identità di Sanniti. Non siamo napoletani né siamo in Provincia di Napoli. Presenza, voce e passione. Promettiamo di stupirvi.
H come… nun m ven in mente niente… Una piccola defaillance. Forse Hospital… ma in un momento di festa evocare un luogo non proprio idilliaco non mi pare il caso… Passamm appriess……
I come Imprevedibile. Al punto che la festa è sembrata quasi in tono minore rispetto all’apoteosi dello scorso anno… Forse nessuno ha ancora realizzato dove siamo arrivati. Lo scopriremo solo vivendo. D’altronde Luglio con il calciomercato è alle porte, poi partirà il ritiro, poi la Coppa Italia ed il campionato. Per quella data ci saremo svegliati.
L come Lucioni. Un uomo, una maglia cucita addosso. Un beneventano acquisito. Un sannita in più approdato in questa terra nella quale ha deciso di mettere su famiglia e radici. Un muro umano, uno scoglio su cui sono andati a sbattere tutti i centravanti della categoria. E campà cient’anni ZIO.
M ed N come Marchegiani e Novellino, due tirapiedi che di più non si può. Il primo non ricordo che abbia mai speso parole di elogio per la Strega, pure la notte della festa nel dopo partita, aveva una faccia tirata con un finto sorriso. Il secondo… beh… di sicuro non può fare ne il mago, ne Frate Indovino, visto che i suoi pronostici e le sue esternazioni pro Carpi sono state ampiamente smentite. Ad entrambi, forte dei miei quasi 30 anni in Lombardia, rivolgo un caloroso saluto in dialetto Padano ovvero… MAGNATV’ O LIMON’… (Direttò concedimelo).
O come Organizzazione. Forse l’unica pecca e l’unica nota stonata di questi play off. Abbiamo visto file di ore presso le rivendite, nessuna possibilità di affidarsi al circuito on line, biglietti “volatilizzati” ancor prima di essere emessi. Ecco se proprio dobbiamo fare le pulci e trovare una nota stonata, la gestione della reperibilità dei tagliandi è stata molto approssimativa e… clientelare. Bisognerà lavorare tanto per non fare figuracce il prossimo anno. O come Ogni tentativo possibile per ampliare la capienza dello stadio e farlo in fretta. Due mesi passano in un lampo. Chi può e deve si attivi senza se e senza ma. E per finire O come Ospiti. Dovremo misurarci con tifoserie blasonate e numerose. Rispondiamo presente.
P come Penalizzazione. Un punto lo scorso anno, un punto quest’anno ed alla fine è andata come è andata. Quasi quasi chiedo alla Società di non pagare uno stipendiuccio pure adesso. Magari ci danno un altro punto di penalità… e se il proverbio dice non c’è due senza tre va a finì che addiventamm’ u Leicester italiano. P come partecipazione: in questi anni il Vigorito, ma anche le trasferte, sono state un tripudio di ragazzi, bambini e del gentil sesso. Un Patrimonio (altra lettera con la P) da preservare negli anni, da tenersi stretto affinchè l’identità sannita si rafforzi anche al di fuori dei confini Provinciali. Soprattutto qui al Nord vedere allo stadio i figli di tanti noi “emigranti” tifare il Giallorosso riempie il cuore di orgoglio. Continuiamo così.
Q come Quadri. Quelli che il pittore Ceravolo ha dipinto per noi. 21 tele d’eccezione, 21 perle ineguagliabili che hanno aumentato il valore di una intera Società. Dipingi ancora per noi Belva dal sorriso sbarazzino. E soprattutto non ti dimenticare di usare i due colori più belli… il giallo ed il rosso. Anzi approfitto per farti una piccola richiesta: s m’ vuò fa nu quadro personale, giuro che u tratt comm a na reliquia. Vid’ chell ch può fa!
R come Ricordi. Ognuno di noi ha il suo. Ognuno di noi avrà pensato ad un papà, una mamma, un parente, un amico che non c’è più. Ma oggi voglio ricordare le due canzoni che tanto andavano in voga verso la fine degli anni 70; quelli con i capelli bianchi sorrideranno al pensiero del coro “OLIO, PETROLIO, BENZINA, MINERALE PER BATTER IL BENEVENTO CI VUOL LA NAZIONALE” ma anche di “BENEVENTO QUA BENEVENTO LA BENEVENTO IN SERIE A”. Tiemp’ c’è vulut, ma 40 anni dopo quel coro è diventato realtà!!!!
S come STADI. Ne vedremo tanti ed il solo salire su per i gradoni ci farà venire i brividi: E guarda un po’ molti iniziano con la S… Stadium, San Siro, San Paolo, e senza togliere nulla all’indimenticato Ciro Vigorito, anche Santa Colomba. Sarà un emozione colorarli di giallorosso e scandire il nome di Benevento al loro interno. Manca poco
T come Taburno. Se al Nord molti invocano il Vesuvio per lavare con il fuoco i Napoletani noi abbiamo il Taburno che ci laverà con l’aglianico. Care tifoserie razziste… vi abbiamo già dato lo spunto per offenderci…
U come Una battuta favolosa del mio amico Paky Zollo che riassume tutta l’euforia di una notte in cui, confessiamolo, molti di noi si sono lasciati andare ad un bicchiere di troppo; l’ebbrezza la riassumo nella sua performance: “L’anno prossimo jucamm U Stadium, U San Paolo, U San Siro, U Sanpdoria…” che dite , lo mandiamo a Zelig?
V come Vigorito. Chest e‘ facile. Ci ha sempre creduto fin dal 2009, quando, in una grigia sera legnanese di Marzo (era l’inaugurazione del nostro club SDN), mi confessò che lui avrebbe voluto vedere i nomi sulle magliette e che s’ vulev assettà a San Siro. Il suo sogno è diventato realtà. Mo però edda truà u traduttor p’ parlà cinese e coreano. Il Vento (altra parola con la lettera V) venuto dal mare ha attraversato la Dormiente adagiandosi nella piana dei fiumi Sabato e Calore. Tenimmacell caro caro a stu vient, anzi, se possibile, nel nostro piccolo, soffiamo per alimentarlo ancor di più.
Z come Zio. Non Lucioni già nominato alla lettera L. Consentitemi una divagazione familiare. Zio sta per Zio Antonio, l’uomo che da piccolo mi ha inculcato questa passione e si faceva carico di portarmi allo stadio e come ZIO GIANNI , lo zio “acquisito” che fin da prima della partita con lo SPEZIA, ha continuato a ripetermi via sms ed a voce che noi sti play off li avremmo vinti e saremmo approdati in serie A . CHAPEAU e grazie di cuore.
PS: Concludo questo mio lunghissimo ma accorato editoriale salutando una persona che non conosco; il dottor Vincenzo Rocco che opera presso il Rummo. Tramite un amico in comune, il caro Alfredo Santucci, ho saputo che è un mio grandissimo estimatore e legge con piacere queste stronz… ehm… divagazioni che di tanto in tanto vi faccio pervenire. E’ bello sapere che un qualcosa fatto con passione e soprattutto… AGGRATIS… riceve consensi così… altolocati. Grazie a tutti. Forse farò un periodo di ferie anche io dopo un ulteriore articolo che ho già pronto in testa. Sti play off m’hann accis… Ricarico le pile in vista di Agosto. VI saluto col tormentone che spero ci accompagni ancora per tanto tempo ovvero… UE MAMMA’ SI NU SUONN STO FACENN… NUN M SCETA’!!!!!!
Scugnizzo69