Salerno

Attivissimo sui social, molto bravo a caricare pubblico e compagni nei momenti decisivi, ma raramente considerato titolare inamovibile. Davvero singolare la storia di Antonio Zito, calciatore dalle potenzialità indiscusse, ma che non fa della continuità di rendimento la sua arma migliore. Giunto a Salerno un anno e mezzo fa per rinforzare una rosa che rischiava seriamente di retrocedere, il centrocampista campano ha messo immediatamente a disposizione del grupo la sua esperienza e quella voglia di assumere un ruolo da leader che lo ha contraddistinto in tutte le piazze nelle quali ha giocato. I suoi inizi non sono stati propriamente esaltanti: rigore procurato a La Spezia, espulsione ingenua in casa col Pescara, poi un calo progressivo che spinse Menichini, tra mille polemiche, a tenerlo in panchina a favore dell'acerbo e fumoso Ikonomidis. La provvida sventura volle che l'attaccante australiano saltasse la finale play out con il Lanciano, situazione che "costrinse" il trainer di Ponsacco a rispolverare Zito nella partita più importante della stagione. Nella circostanza l'ex Avellino risultò determinante: assist, gol, giocate da campione e quelle lacrime di rabbia sotto la curva per la fine di un campionato in cui la Salernitana aveva davvero rischiato di perdere la categoria.

La scorsa estate la società fece di tutto per cederlo, ma rifiutò il trasferimento al Foggia in nome del grande rapporto instaurato con la piazza. In campo non sempre è sceso con continuità e, come spesso accaduto, ha alternato prove ottime (Benevento, Frosinone) ad altre da dimenticare (Vicenza), sia con Sannino, sia con Bollini. Nel mercato invernale Fabiani aveva virtualmente chiuso l'accordo con la Ternana, ma anche in quel caso Zito decise di rifiutare e di onorare il contratto con la Salernitana. Ora la sua avventura sembra giunta al capolinea e, in merito, il popolo social si è diviso: da un lato chi lo ammira tecnicamente e umanamente sperando in una riconferma, dall'altro chi non comprende tutto questo attaccamento da parte del pubblico in virtù di una media voto non propriamente esaltante. Vincolato ai granata per un altro anno a cifre vicine ai 350mila euro lordi, ora Zito è atteso da un confronto con la proprietà e potrebbe rescindere il contratto in caso di raggiungimento di un accordo: Lotito, ieri, è stato piuttosto esplicito, Fabiani e Mezzaroma sono sulla stessa linea e lo stesso Bollini non porrebbe veti alla sua cessione. La sensazione è che all'Arechi, in questi due anni, Zito abbia disputato la sua miglior partita con l'Avellino...ma da avversario

Gaetano Ferraiuolo