di Andrea Fantucchio
«Aumenterà la tariffa dell'acqua per i cittadini, come deciso nell'ultima assemblea di Alto Calore, eppure, come vede, siamo di fronte all'ennesima emergenza estiva, agli ennesimi disservizi». Non si risparmia il sindaco di Summonte, Pasquale Giuditta, che parla dei problemi legati all'emergenza idrica affrontata da numerosi comuni irpini. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il servizio video. Grazie all'aiuto prezioso dell'amico Massimiliano Vietri nelle riprese)
Chiusure straordinarie che ormai, ogni estate, colpiscono tanti paesi della provincia di Avellino e Benevento.
Giuditta ha perciò chiesto al presidente di Alto Calore di, «Convocare un tavolo coi sindaci: gli stessi primi cittadini che l’hanno eletto. L’emergenza è strutturale: abbiamo una società fallita, Alto Calore, che non riesce a garantire l’ordinaria amministrazione. Ieri abbiamo scoperto che è mancata da settimane l’acqua in una località di Starze, a causa di una perdita che nessun tecnico ha visto. Ci sono reti fatiscenti: negli anni non abbiamo investito sulla nuova tecnologia. Facciamo i conti con impianti che si rompono ogni minuto: Alto Calore non ha i soldi per ripararli»
Giuditta chiede perciò all'ente di Corso Europa di prendere in mano la situazione. E fornire ai sindaci l'informativa utile per affrontare l'emergenza di questi giorni. Senza dimenticare una pianificazione per il futuro. Necessaria per non dover affrontare, ogni anno, situazioni simili.
«Non serve lo scaricabarile al quale assistiamo da anni. E' inutile incolpare la Regione. L'amministrazione di Alto Calore negli ultimi quarant'anni è stata fallimentare. Non abbiamo ancora il gestore unico delle acque: anche quello sta diventando un affare politico. Eppure l'acqua è un bene essenziale che riguarda solo i cittadini: se non si individua il gestore unico non si hanno neppure i finanziamenti necessari a intervenire sulle reti fatiscenti».
«Ma – continua Giuditta - fino a quando Alto Calore resterà un ente politico, dilaniato da schieramenti contrapposti, questa situazione non cambierà. Se sarà convocata l’assemblea, invito i cittadini a partecipare. Per vedere le “diverse truppe” partitiche che bloccano l'azione dell'ente. L'assemblea dei sindaci viene convocata solo qualche volta l'anno: per approvare il bilancio o per discutere di questioni politiche che non interessano ai cittadini».
Stamattina incontro in Prefettura per chiedere lo sblocco di alcuni pozzi nel montorese che permetterebbero di fronteggiare meglio l'emergenza idrica della Valle dell'Irno. Intanto, come sapete, ieri trentaquattro comuni irpini sono stati costretti a chiudere i rubinetti nelle ore serali per far fronte all'emergenza idrica.
Mentre, lo scorso inverno, l'irpinia ha dovuto fronteggiare altri disservizi legati alla rotture di tanti contatori e a problemi con alcuni serbatoi. Insomma, purtroppo, niente di nuovo per quanto riguarda il rifornimento idrico di Irpinia e Sannio, mentre si preannuncia un'altra estate caldissima.
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