La panchina del Bari ha finalmente un nuovo proprietario. Dopo aver contattato i vari Oddo, De Zerbi, Iachini e Vivarini, la società pugliese ha deciso di ingaggiare l'ex allenatore della Primavera della Juventus Fabio Grosso, profilo assai gradito al direttore sportivo Sean Sogliano e al presidente Giancaspro. La scelta deriva dalla volontà di avviare un progetto basato anzitutto sui giovani: non a caso i primi nomi sul taccuino della dirigenza sono quelli di Soleri, Tumminiello e Pinamonte, ragazzi di grandissima prospettiva che si sono messi in mostra durante i campionati giovanili siglando una marea di gol di pregevole fattura. Contemporaneamente, però, il sodalizio biancorosso spera di strappare il sì del Chievo per avere nuovamente in rosa l'esperto attaccante Antonio Floro Flores che, a causa di un fastidioso infortunio, non è riuscito a esprimere tutto il suo valore all'ombra del San Nicola. Piace sempre Alfredo Donnarumma, calciatore in uscita dalla Salernitana e appetito da numerosi club.
A Terni, invece, è caos. Neanche il tempo di gioire per la salvezza miracolosa targata Liverani e per la proposta di una società solida come quella guidata da Stefano Bandecchi che la tifoseria è pronta a scendere in piazza in segno di protesta per il possibile cambio di denominazione dello storico club umbro. Il nuovo nome, infatti, potrebbe essere Unicusano Ternana, una scelta che ha spaccato in due tronconi il popolo rossoverde e che acuisce il clima di tensione che si respira in città ormai da diverse settimane. Il progetto tecnico, parallelamente, va avanti: il nuovo proprietario, che prenderà il posto del dimissionario Longarini, avrebbe scelto Sandro Pochesci, fautore del 4-3-3 e reduce da un'annata incredibilmente positiva in quel di Fondi. In passato Pochesci ha affrontato la Salernitana all'Arechi in veste di avversario: il suo Monterotondo, in serie D, fu spettatore non pagante della festa per la promozione in Seconda Divisione, quando la squadra si chiamava Salerno Calcio e fu spinta da oltre 12mila spettatori.
Gaetano Ferraiuolo