Di Marco Baroni non si può certo dire che non abbia fatto gavetta. La carriera del tecnico toscano è divisa in due tronconi: il primo, dal 2000 all'ottobre del 2010, l'ha visto allenare Rondinella, Montevarchi, Carrarese, Sudtirol e Ancona in Lega Pro. Poi il passaggio al Siena, in serie A, dove guida i bianconeri per sole quattro giornate raccogliendo un pareggio e tre sconfitte dalla decima alla quattordicesima giornata. Gli subentra Malesani, ma la retrocessione è già scritta. Poi la Cremonese, nella stagione 2010/2011. L'esperienza con i biancorossi non è entusiasmante e dura solo dieci giornate.
A quel punto Baroni è dinanzi a un bivio. Conosce le sue qualità ed è pronto a farsi apprezzare, ma qualcosa non gira per il verso giusto. Con grande umiltà fa un passo indietro, anche se per modo di dire dato che firma con la Juventus per allenare la compagine Primavera. La guida per due anni, dal 2011 al 2013, e lì accade qualcosa. L'aria di Vinovo è salutare, l'esperienza in un club così importante gli permette di crescere in maniera esponenziale. Ed è proprio da Torino che comincia la sua escalation in serie B. Con la Virtus Lanciano conquista la salvezza, sfiorando anche uno storico accesso ai play off. A Pescara viene esonerato alla penultima giornata dopo aver ottenuto 60 punti e portato, di fatto, la compagine abruzzese a qualificarsi per gli spareggi promozione. A Novara viene bloccato in semifinale proprio dal Pescara, compagine che poi avrebbe conquistato l'accesso in serie A. Nel Sannio sappiamo tutti come è andata a finire. Proprio qui, all'ombra dell'arco di Traiano, Baroni si è perfezionato, trovando l'ambiente, la società e il gruppo giusti per mettere in campo le sue qualità.
Con la firma di ieri, il tecnico ha compiuto una novità per la sua carriera, dato che prima d'ora non aveva mai allenato una squadra professionistica per più di un anno. Per lui il ritorno in serie A non poteva essere più dolce e adesso. Nella città delle Streghe è pronto a imporsi anche in quella categoria che ha solo assaggiato in passato e che adesso ritrova dopo tanti anni di duro lavoro. Da quel lontano ottobre del 2010 il cerchio si è chiuso. Adesso bisogna riconfermarsi e stupire.
Ivan Calabrese