Salerno

Si chiudeva esattamente 19 anni fa una delle stagioni più belle ed esaltanti della storia della Salernitana, un’annata trionfale per una squadra capace di sciorinare un calcio offensivo e spettacolare e per una tifoseria quanto mai determinante e che seppe spingere il cavalluccio marino verso la promozione a suon di cori e coreografie da brividi. Ad Andria, in uno stadio stracolmo, si giocava la trentottesima giornata, in Puglia la Salernitana capolista era accompagnata da oltre duemila irriducibili, il modo migliore per dare il benvenuto alla massima categoria e per iniziare una serie di festeggiamenti che si protrassero per diverse settimane.

Sotto un sole cocente, i calciatori diedero vita a un match bellissimo, intenso, ricco di occasioni e capovolgimenti di fronte. Le emozioni più importanti nei secondi 45 minuti: l'Andria va in vantaggio con Manca, fulmineo pareggio di Artistico con una rovesciata da brividi che strappò applausi anche alla torcida locale, al solito sportiva e accogliente nei confronti del popolo granata. Dopo aver sfiorato il vantaggio a ripetizione con Fini, Artistico e Ricchetti, Biagioni siglò la rete del 2-1 per la Fidelis sorprendendo Ivan direttamente da calcio di punizione.

Il solito Artistico, in giornata di grazia e già consapevole dell’addio a fine campionato, ristabilì la parità con una conclusione potentissima che per poco non spaccava l’incrocio dei pali, un 2-2 più che meritato e che permise alla Salernitana di chiudere l’annata con l’ennesimo risultato positivo. Fu il record di punti della serie B (72) e il record dei gol segnati (65), peccato che le due reti incassate da Ivan non permisero di celebrare anche la miglior difesa: 34 gol subiti contro i 33 del Venezia di Novellino.

Gaetano Ferraiuolo