Salerno

L'intervista a cuore aperto che il presidente Marco Mezzaroma ha rilasciato ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine è ancora argomento del giorno tra la tifoseria granata. La nostra redazione, a tale proposito, ha raccolto tra i tifosi varie opinioni al riguardo, tra l'altro molto discordanti, a dimostrazione che il calcio non è mai una scienza esatta. “Dobbiamo essere grati a questa società, lasciamola lavorare in pace”, da una parte; “Salerno merita di più, si faccia chiarezza o Serie A oppure lascino la proprietà”, dall'altra. La verità, come sempre si trova nel mezzo. La perdita di 1,5 milioni di euro impone una certa prudenza nel programma degli investimenti per la prossima stagione.

Nel nostro percorso ci sono stati degli errori e ne stiamo pagando le conseguenze, ora è necessario fermarsi un attimo e mettere le cose al posto giusto soprattutto dal punto di vista finanziario”, le parole del co-patron della Salernitana. Ovviamente il ridimensionamento del budget messo a disposizione dai vertici societari ha destato non poche perplessità nel popolo granata. Tale ridimensionamento non vuol dire necessariamente una revisione degli obiettivi, che comunque restano ambiziosi.

Cercheremo di allestire una squadra competitiva, ma i dati prospettici non sono buoni e la prima cosa da fare è mettere mano alla tasca per ripianare le perdite”, come ha sottolineato lo stesso presidente Mezzaroma. Non fa parte di un progetto vincente pagar fior di quattrini per calciatori dal grande curriculum, ma che a conti fatti non dimostrano il loro valore in campo. Il Bari per allestire la squadra ha speso molto più della Salernitana e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Spendere per vincere, non sempre risponde alla realtà.

Ecco perchè tra i primi obiettivi di mercato ci sono le cessioni di calciatori come Schiavi, Rosina e Zito. Alleggerirsi dei loro ingaggi permetterebbe alla dirigenza granata di reinvestire su calciatori meno “famosi”, ma più affidabili: quei giovani di belle speranze dotati dell' “occhio della tigre”, di fondamentale importanza nel torneo cadetto. I due nomi dei giovani della primavera della Lazio Luca Germoni, terzino sinistro classe '97, una buona stagione con la maglia della Ternana e Simone Palombi, attaccante classe '96, 28 presenze e 7 gol sempre con la maglia rossoverde, insieme alla riconferma di Minala, possibile perchè il calciatore è sempre in orbita Lazio, costituiscono “rinforzi” giusti nell'ottica dei nuovi programmi.

Sempre nello stesso ambito possono rientrare gli altri investimenti, in particolare: il riscatto di Massimiliano Busellato, pagabile in due anni a cifre non elevatissime (60mila a stagione) e quello di Mattia Sporcati dalla Pro Vercelli per una cifra che si aggira intorno ai 110mila euro. Massimo Coda sarà quasi certamente ceduto, per fare cassa e anche per accontentare il calciatore che merita la Serie A. L'introito servirà a ripianare le casse, anche se difficilmente la società non reinvestirà in un ruolo determinate come quello della prima punta. Anche Donnarumma è in partenza, ma il ricavato della sua cessione consentirà un adeguato ricambio. Insomma ripartire dalle conferme di Vitale, Tuia, Bernardini, Minala, Busellato, Sprocati, Della Rocca e Rosina, se questi ultimi due non saranno ceduti e con l'arrivo di giovani interessanti, la Salernitana potrebbe dire la sua anche nel prossimo torneo.

Maurizio Grillo