Benevento

E' quasi certamente di origine dolosa l'incendio divampato la scorsa notte, nella zona di via San Pasquale, che ha interessato una struttura in costruzione di proprietà anche dell'Università del Sannio.

Nel mirino un edificio “dimostratore” in scala reale che un'impresa di Napoli sta realizzando, utilizzando legno ed altri materiali innovativi, dinanzi agli alloggi desinati agli universitari. Si tratta di un'area di via San Pasquale, alle spalle della cittadella Caritas.

La struttura, realizzata in scala reale per simulare e studiare il risparmio energetico di una famiglia tipo è ancora in fase di realizzazione. Secondo una prima ricostruzione, probabilmente dopo aver scavalcato il muro di recinzione o il cancello messo a protezione dell'area, i malviventi hanno innescato il rogo che ha interessato la trave in legno principale della casetta alta circa tre metri e la coibentazione del cappotto termico.

Essendo materiali comunque sottoposti a trattamenti ignifughi, il fuoco non si è propagato a tutta la struttura.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del comando provinciale e la polizia. Spento l'incendio, gli investigatori hanno avviato le indagini per cercare di capire l'esatta natura del rogo e le motivazioni del gesto che ha danneggiato una struttura di studio. Sperimentale, che presto sarebbe stata completata e inaugurata dall'Università del Sannio.

La casetta in legno sarebbe stata destinata - non a due studenti come inizialmente scritto -, bensì agli studi dei dati relativi al risparmio energetico. La residenza è infatti dotata di una serie di strumenti, come le sonde geotermiche e pannelli solari, installati o da installare proprio per verificare l'effettivo risparmio energetico che può generare una struttura del genere.  

Resta da capire se si sia trattato di un'intimidazione o altro. Come sempre in questi casi nessuna ipotesi viene esclusa. 
In mattinata con una nota l'Università del Sannio spiega che: "La struttura non è di proprietà (esclusiva ndr) dell’ateneo sannita ma è ospitata su un suo terreno in prossimità dell’edificio universitario destinato a residenze. La struttura in costruzione è nZEB (nearly Zero Energy Building), un prototipo in scala reale di abitazione 2.0 a consumo zero, ideato e realizzato da Stress, il Distretto ad Alta Tecnologia per le Costruzioni Sostenibili, costituito dall'Università di Napoli Federico II, l'Università del Sannio, l'Università di Padova, l'Università del Salento, il CNR e importanti realtà imprenditoriali.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto di ricerca "Smart Case" con cui il Distretto ha avviato lo studio di soluzioni per il contenimento del fabbisogno energetico del sistema edificio/impianto, con riferimento sia alle nuove costruzioni che alla riqualificazione di edifici esistenti".

Alessandro Fallarino