Salerno

La nuova serie B, almeno sulla carta, è paragonabile a una sorta di A2, merito della presenza di tantissime squadre con un passato glorioso e che possono contare su un grande seguito di pubblico. Se la Salernitana già durante questa stagione ha calcato i campi di Frosinone, Verona, Bari, Avellino, Benevento e tanti altri di un certo prestigio, l'anno prossimo i granata se la vedranno a cospetto di avversari di ottimo livello e di tifoserie appassionate, numerose e che costituiranno un ostacolo in più da superare. Buon per gli ultras della curva Sud Siberiano, pronti a vivere con la consueta partecipazione emotiva la nuova stagione nella speranza di collezionare qualche vittoria in più e di assistere alla scalata del cavalluccio marino verso posizioni di classifica più consone al suo blasone e allo smisurato sentimento popolare. Quali sono gli stadi in cui si tornerà dopo tanto tempo? Ecco l'elenco:

1)Tardini di Parma: l'ultima apparizione dei granata risale all'aprile del 2009, quando la formazione di Brini riuscì a conquistare un preziosissimo 0-0 avvicinandosi sensibilmente al traguardo salvezza. I ducali, pur colpendo due traverse nel giro di sessanta secondi, si imbatterono nella serata di grazia della difesa della Salernitana, imperforabile dal primo al novantesimo anche grazie ai buoni interventi del portiere Berni. 8 anni dopo si tornerà al Tardini, campo che è stato tabù anche in serie A: i gialloblu di Malesani, all'epoca, si imposero per 2-0 in virtù delle reti di Chiesa e Fuser

2)Penzo di Venezia: sfida che manca da tempo immemore, addirittura dalla stagione 2004-05. La Salernitana di Gregucci, dopo due risultati utili consecutivi contro Piacenza e Torino tra le mura amiche, si confermò molto fragile in trasferta e tornò a casa con un pesante 0-2 sul groppone al termine di una partita giocata malissimo. In passato, però, al "Penzo" si sono vissute domeniche indimenticabili: non solo lo 0-0 in A contro la corazzata di Recoba e Novellino, ma soprattutto lo 0-3 del campionato 1997-98 nel segno di Marco Di Vaio e Renato Greco, colpaccio che valse la testa della classifica e l'inizio della fuga verso la serie A

3)Zaccheria di Foggia: l'ultima apparizione è abbastanza recente e risale al campionato 2014-15, con la Salernitana di Menichini avanti per 1-0 grazie a Calil e raggiunta a tempo scaduto da Iemmello, bravo a sfruttare una ripartenza di Agnelli scaturita da un errore di Mounard e dall'errata chiusura dei difensori granata. Il match, come ricorderete, fu fortemente condizionato dalle decisioni arbitrali. Negli anni Novanta, invece, qualche successo importante, ma nel 1998 i 5mila salernitani al seguito dovettero assistere alla prima sconfitta stagionale dopo 17 turni di imbattibilità

4)Barbera di Palermo: altro stadio che evoca ricordi bellissimi. L'ultima apparizione è storia del settembre del 2004 in coppa Italia (2-0 per il Palermo e granata eliminati), ma pochi mesi prima la truppa di Pioli si impose per 2-0 ammutolendo i trentamila cuori rosanero che si recarono in massa sugli spalti convinti di fare un sol boccone della Salernitana. A decidere il match una doppietta di Bogdani

5)Castellani di Empoli: in Toscana, nel 2010, maturò l'aritmetica retrocessione in serie C dopo un 5-2 che non ammetteva repliche. Eppure la Salernitana si era portata sul doppio vantaggio grazie ai gol di Dionisi e Caputo, prima dello show di Eder. Una curiosità: nel 1999 la Salernitana vinse le uniche due gare in trasferta proprio ad Empoli: 3-2 in A con tripletta di Di Vaio, 3-0 l'anno dopo in B grazie a Di Jorio, Di Michele e Guidoni, con tanto di balletto per esultare

6)Zini di Cremona: la Salernitana ci ha giocato una sola volta nell'ultimo ventennio, ma è una partita che difficilmente potrà essere dimenticata. I granata di Breda e Nicola Salerno chiusero addirittura in 8 per le espulsioni in rapida successione di Montervino, Pestrin e Peccarisi. Ciononostante la sfida terminò 1-1, per gli ospiti gol da cineteca di Roberto Merino

7)Adriatico di Pescara: altro giro, altro stadio di prestigio e altro avversario che riporta alla mente sfide magnifiche di qualche anno fa. Due stagioni or sono l'ultima apparizione: finì 1-1, Gabionetta ristabilì la parità nonostante l'inferiorità numerica. Il 2-2 è stato risultato assai di moda tra fine anni Novanta e inizio Duemila. Facile prevedere un esodo granata vecchio stile, restrizioni permettendo

Gaetano Ferraiuolo