Ogni ora che passa arrivano conferme in tema di mercato per l'Avellino ma i rischi sono sempre dietro l'angolo. Oggi potrebbe essere la giornata della fumata bianca per Marchizza e Falasco. Il primo è un difensore centrale classe '98, il secondo un cursore di fascia mancina classe '93, entrambi di proprietà della Roma. C'è l'accordo, la firma potrebbe arrivare già oggi oppure slittare di qualche giorno, salvo colpi di scena che nel calcio sono all'ordine del giorno, specie se dovesse inserirsi una squadra di massima serie nella trattativa. Per i due è stata anche individuata la formula. Si tratta di un prestito, quindi arrivo a titolo temporaneo. Da valutare se inserire qualche ipotesi di riscatto, ma difficile che i giallorossi possano lasciarsi scappare così facilmente due prospetti del genere. Resta in stand by la posizione di Di Tacchio. Con l'ex giocatore del Pisa c'è praticamente accordo su tutto. L'Avellino ha proposto al centrocampista un biennale con l'opzione per il terzo anno. L'annuncio non arriva ancora perchè si aspetta di trovare una sistemazione a Paghera per il quale si sono mosse Pro Vercelli e Virtus Entella, anche se potrebbe esserci una terza squadra che sta lavorando sotto traccia. Ne esce uno per farne entrare un altro, questa è la politica della società biancoverde. Gli occhi di mister Novellino sono su questo giocatore già da gennaio perchè all'allenatore di Montemarano piace un atleta che possa dare fisicità al centrocampo e Di Tacchio ha queste caratteristiche. Il mercato, però, è anche terra di procuratori. Figure che possono dare una svolta a ogni movimenti. Paghera e Di Tacchio sono accomunati dallo stesso procuratore il quale ha nelle proprie mani le chiavi per sbloccare tutto: trovare una sistemazione al primo per inserire il secondo nel discorso Avellino. Rimanendo in chiave procuratori, Minieri gestisce Lezzerini, portiere che l'Avellino vorrebbe prendere a titolo definitivo dalla Fiorentina. Trovare un accordo con la viola e col giocatore potrebbe aiutare a portare in biancoverde anche Marchizza, gestito dallo stesso Minieri.
Redazione