E' approdata poco dopo 21 al Molo Commerciale 3 Gennaio del porto di Salerno la nave militare spagnola Canarias con a bordo 526 migranti. Si tratta di 454 uomini, 53 donne, tra queste una incinta, 19 minori (uno non accompagnato) 16 di età inferiore ai 9 anni, 3 tra i 9 e i 15 anni, salvati in diverse operazioni al largo della Libia. I primi a scendere dalla grande imbarcazione militare sono stati donne e bambini.
Le principali nazionalità di provenienza sono: Ghana, Sudan, Senegal, Guinea, Gambia, Mali, Nigeria, Togo. I profughi resteranno tutti nei centri di accoglienza campani. Sul posto il prefetto Salvatore Malfi che ha precisato:
“Questo porto ci consente di lavorare anche nella zona commerciale, come voi vedete stiamo operando in sinergia con l'equipaggio perchè dobbiamo far scendere quanto prima possibile i migranti. Un porto che comunque che si conferma importante per l'intero sud Italia”. Il prefetto ha poi parlato del tema migranti – terrorismo, affrontato già nel pomeriggio in presenza della presidente dell'antimafia Rosi Bindi ospite in prefettura.
“La presidente Bindi ha con noi condiviso che il terrorismo non ha nulla a che vedere con lo sbarco dei migranti, è ovvio che noi come controlliamo tutti gli immigrati che arrivano sul territorio ai fini dell'antiterrorismo, abbiamo un occhio di riguardo e monitoraggio costante e continuo anche per chi sbarca.
Degli elementi di rischio non si possono mai escludere, ma il fattore terrorismo nel salernitano è da scongiurare, altra cosa è tenere in sicurezza l situazione. In ogni caso i migranti che arrivano devono capire che sono arrivati nel nostro paese e qui abbiamo le nostre regole che valgono per noi e per loro”.
Sara Botte