La gara con il Cosenza, rappresenta l’occasione immediata per riscattare lo scivolone di Caserta. Il calendario ha voluto che questo match arrivasse proprio dopo pochi giorni dalla sciagurata trasferta del “Pinto”, per scacciare subito i fantasmi e riportare i granata alla vittoria. Menichini, però, non si fida del prossimo avversario che, secondo il tecnico non deve assolutamente sottovalutato.“Come nelle corde di questo campionato, anche domani ci aspetta una gara difficile, dove incontreremo un avversario ostico, che con l’avvento del tecnico Roselli in panchina ha perso una sola volta. Ci siamo preparati per giocare una bella partita e dopo la sconfitta rocambolesca di Caserta, abbiamo voglia di riscattarci e di iniziare bene il girone di ritorno”. Purtroppo per questo match delicatissimo, la Salernitana dovrà fare a meno, ancora una volta del suo capitano. “Manolo Pestrin ha dei problemi fisici al ginocchio che non lo hanno reso convocabile per questa trasferta. Fortunatamente le condizioni di Nalini e Negro sono invece in miglioramento, stanno svolgendo un percorso di pieno recupero, allenandosi bene e con intensità. Mi riservo sempre le mie valutazioni per decidere su un loro possibile impiego dall’inizio o a gara in corso”. Immancabile un passaggio sul nuovo acquisto Antonio Bocchetti, che è arrivato per puntellare il reparto arretrato. “E’ un giocatore di esperienza, che ha fatto categorie importanti, ma che ha ancora stimoli, voglia, gamba ed è venuto a integrare questo gruppo. È un jolly difensivo che può ricoprire più ruoli e ci tornerà utile”. Il tecnico granata si è soffermato anche sulle condizioni, soprattutto psicologiche dei suoi ragazzi dopo il ko con la Casertana. “Non abbiamo sofferto moralmente la sconfitta di Caserta, in quanto anche i ragazzi sono ben consapevoli che non meritavano di perdere. Ho ancora qualche dubbio da sciogliere, ma in larga parte ho già deciso l’undici che andrà in campo”. Sull’avversario di domani Menichini è molto chiaro: “Il Cosenza è una squadra di categoria, ben costruita, con calciatori importanti in attacco come Cori, molto forte di testa, affiancato da Tortolano e Calderini, due ottimi giocatori. Una squadra ben assortita che anche in mezzo al campo unisce quantità e qualità. Gli attaccanti e le conclusioni da fuori dei centrocampisti potrebbero rappresentare i maggiori pericoli”. La chiusura è sul valore che può assumere la gara di domani: “E’ una partita in cui dobbiamo ricominciare innanzitutto a fare punti, per riprendere la corsa che ci ha portati a terminare in testa il girone d’andata”.