di Siep
Movida fracassona, molesta, sfacciata. Rumori, sicurezza che manca, traffico impazzito, sosta selvaggia, atti osceni. Le lunghe notti di Napoli sembrano non avere fine.
E l'esasperazione di chi vive nelle zone calde sembra essere alle stelle. Tra venerdì e sabato, nella notte di Piazza San Domenico tra telefonini puntati sulla scena e risate in sottofondo, tra indifferenza ed eccessi due ragazzi non hanno saputo trattenere i loro bollenti spiriti e così hanno dato vita ad un focoso siparietto. Sesso orale, consumato in piazza. Davanti a tutti. I video sono virali e ora scatta l'inchiesta. La Procura cerca i due protagonisti. L'accusa è atti osceni in luogo pubblico.
E giovedì si marcia per dire basta alla movida shock.
Gennaro Esposito, presidente del Comitato per la quiete pubblica dopo le tappe a Bagnoli e piazza Bellini, ha organizzato un corteo notturno anti-movida per giovedì 29 giugno in via Aniello Falcone, altra “zona calda”. Esposito, partendo dal decreto Minniti, ha presentato una diffida nei confronti di Luigi de Magistris, del prefetto Carmela Pagano, del questore Antonio De Iesu, del comandante della polizia municipale Ciro Esposito e dei vigili del fuoco. La richiesta è sempre la stessa: «Adottare i provvedimenti necessari a superare situazioni di grave incuria e degrado del territorio, del decoro e della vivibilità urbana». E sono passati pochi giorni dallo scandalo della Piazza che costeggia Spaccanapoli che spunta l’ennesimo video in spiaggia, ancora due ragazzi che fanno sesso in spiaggia. Dopo il video hard dei ragazzi a San Domenico, sembra diventata una moda. È lo speaker radiofonico Gianni Simioli a segnalarlo tramite un ascoltatore della radiazza.
Di fronte ad un caso tanto eclatante la Procura di Napoli si è attivata ed ha aperto un’inchiesta contro i due ragazzi immortalati dalle telecamere dei passanti. Secondo quanto riporta Cronachedellacampania.it, l’identità dei due resta ancora ignota, ma la Polizia Postale sta indagando.
Si guardano i video, frame dopo frame, si cercano i responsabili. I giovani amanti sono accusati di atti osceni in luogo pubblico e, visto che il reato è stato recentemente depenalizzato, rischiano una multa di circa 30.000 euro. Niente carcere quindi? Non è detto.
Nel luogo in cui è avvenuto l’atto sessuale erano presenti anche alcuni minori. Un’aggravante che, se accertata, potrebbe costare ai responsabili della bravata ben quattro anni e sei mesi di carcere.