Avellino

 

di Marco Festa

Per lui l'Avellino si è mosso con un anticipo largo. Netto. Già dalla scorsa estate ha provato a fare di tutto per portarlo in biancoverde, ma la Roma pose il veto preferendo svezzarlo ancora per una stagione tra le fila del proprio settore giovanile. Ma stavolta può essere quella buona. Perché per Riccardo Marchizza è davvero arrivato il momento di crescere; di “farsi le ossa”, come si suol dire in gergo calcistico.

La Roma è ora pronta a lasciarlo andare in prestito; il ragazzo ad andare e, nell'epoca dei social, la sua epoca, ha affidato a Instagram l'espressione della sua voglia di diventare grande. Ma dove? È questo il punto interrogativo che l'Avellino spera di tramutare in affermazione a tinte biancoverdi. Sia per la corte spietata e pregressa posta in essere, sia in virtù degli ottimi rapporti con il procuratore Michelangelo Minieri, che potrebbe fare doppietta portando all'ombra del Partenio pure Luca Lezzerini, in uscita dalla Fiorentina: sulla scrivania del presidente Walter Taccone, per lui, c'è un contratto triennale. Ritornando a Marchizza la concorrenza è spietata. O meglio l'Avellino spera lo sia stata. Sampdoria, Sassuolo, Chievo Verona, Benevento e, non per ultima, la Pro Vercelli, hanno sondato il terreno in maniera più e meno decisa per valutare se ci fossero i margini per portarsi a casa il ragazzo, ma la certezza di continuità di impiego dovrebbe aver fatto preferire la destinazione Irpinia alle altre. Tant'è che la prossima settimana dovrebbe iniziare col suo “nero su bianco”, a lungo cercato. Il valore del giocatore impone di lasciare uno spiraglio alle eventuali brutte sorprese, ma se non altro sembra essere diventato estremamente ridotto.

L'Avellino si prepara allora ad abbracciare Marchizza, ma vuole pure esperienza in rosa e l'ultima idea per il pacchetto arretrato arriva dalla vicina Salerno, da cui si spera di veder giungere, presto, anche l'attaccante Alfredo Donnarumma: Raffaele Schiavi, trentuno anni, di Cava de' Tirreni, è finito sul taccuino della dirigenza irpina. Un'opzione per un Avellino dal futuro ambizioso. Proprio come quello di Riccardo Marchizza.