Per il momento slitta ancora l’ufficialità di Bollini. “Non ci sono problemi, è solo questione di formalizzare l’accordo”, assicurano dalla società. Intanto la Salernitana quest’anno avvia il suo cammino, come accade da un po’ di tempo a questa parte, con un certo ritardo (non incolmabile, a dire il vero). Dopo la cessione di Coda e quella imminente di Busellato, la dirigenza sta lavorando anche per calciatori in entrata e per la data del ritiro, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, saranno ingaggiati cinque-sei elementi che si metteranno a disposizione del tecnico nel periodo di romitaggio a Roccaporena. Stando così le cose, il timore che Lotito e Mezzaroma siano intenti a smobilitare, pronti a lasciare la proprietà, come risulterebbe dalle tante voci che circolano sul web, sembra infondato.
Data per scontata, come dicevamo, la partenza di Busellato e, probabilmente di Donnarumma e Schiavi, è chiaro che per ogni uscita ci sarà un’entrata. Fabiani e Bollini sono in frequente contatto per coprire i tasselli che mancano e che verranno a mancare. Inutile fare nomi, alla fine di sicuro qualcuno che verrà sarà tra quelli proposti quotidianamente dalla stampa, altri saranno a sorpresa, in perfetto stile Fabiani. Il problema è la “qualità” dei sostituti. Ci si augura che, pur tenendo d’occhio il portafogli, come ampiamente annunciato dalla società, non si rinunci alla qualità, investendo su giovani di prospettiva e su esperti, per lo più svincolati, che siano in grado di assemblarsi al gruppo.
Le prossime due settimane saranno decisive per avere chiaro l’obiettivo della nuova Salernitana che sta per nascere. “Fidatevi di noi. So bene che la fiducia, come la gratitudine, non è illimitata, ma credo che un po' ce la siamo meritata in questi anni”, dichiarò giorni fa il co-patron Mezzaroma. Pensiamo che valga la pena attendere ancora un po’, prima di sbilanciarci in conclusioni affrettate. Una cosa è certa, la tifoseria è stanca di certe situazioni che vengono a crearsi quasi sistematicamente ogni anno e non sarà più disposta a comprare a scatola chiusa. Torna di moda a Salerno il detto: “Pagare moneta, vedere cammello”.
Maurizio Grillo