Salerno

Domenico Diele, l'attore 32enne che con la sua auto ha travolto e ucciso la salernitana Ilaria Dilillo a bordo del suo scooter, parla dal carcere con il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ne da notizia il sito Huffingtonpost. La visita ispettiva è avvenuta nella casa circondariale di Fuorni, dove Diele è in stato di fermo per omicidio stradale aggravato. Diele disperato ha raccontato: "Mi sono distratto con il telefonino. È stato un incidente non un omicidio. Mi inginocchierei davanti al padre.

Urlerò la mia colpevolezza con tutte le forze. Non ho scuse, ho sbagliato e devo pagare. Devo pagare quello che decideranno i giudici e se servisse a qualcosa pagherei di tasca mia anche qualunque cosa alla famiglia. Però non sono un criminale. In televisione si parla di me come un assassino drogato: non è così". Diele parla poi anche dei suoi problemi con la droga, specificando però che non è stata quella la causa del tragico incidente.

"Io non sono uno che prima si è drogato e poi si è messo a guidare come un pazzo finendo per provocare una tragedia. Sono dipendente da eroina, questo sì, ma la droga non c'entra con l'incidente. Mi sono distratto con il cellulare. Ho un telefonino che funziona male, c'è un tasto che non va, e io per cercare di fare una telefonata ho abbassato gli occhi. Non me ne sono nemmeno reso conto subito di quello che era successo. Solo quando sono sceso dall'auto ho visto e ho capito".

L'attore, nel cast della fortunata serie tv 1993, continua anche parlando della sua carriera: "Ho soltanto il lavoro, e se da questa vicenda uscirò con la carriera distrutta non avrò più nemmeno quello. È giusto che paghi per quello che ho fatto, ma non che mi si dipinga come un criminale. Quella storia della coca, per esempio, è vecchia di un anno, nemmeno me ne ricordavo più. Mi sono pure sorpreso quando quella bustina è uscita fuori, stava nel portafogli da una vita. L'altra sera non avevo sniffato niente. È vero anche questo, non avevo il permesso di guidare. Ma l'ho fatto perché mia cugina ci teneva ad avermi al suo matrimonio in Calabria, e l'unico modo per esserci era andare e tornare in macchina nella stessa giornata". Intanto si aspetta per oggi la decisione di convalida dell'arresto per il 32enne.  

Redazione Salerno